Terre Castelli, tra Pisceddu e Gianaroli finisce in rissa
Botta e risposta in casa 5 Stelle. La causa? L’ingresso di Filippo Gianaroli, unico pentastellato a sedere nel consiglio dei Castelli, nel gruppo consigliare “Cittadini insieme nell’Unione”, formato...
Botta e risposta in casa 5 Stelle. La causa? L’ingresso di Filippo Gianaroli, unico pentastellato a sedere nel consiglio dei Castelli, nel gruppo consigliare “Cittadini insieme nell’Unione”, formato dalle liste civiche degli otto Comuni.
All’attacco va Nadia Piseddu, grillina di Vignola, esclusa dal consiglio dell’Unione, e che spiega come la scelta di Gianaroli violi le regole del Movimento che impongono di “non associarsi ad altre liste civiche. Si sarebbe dovuti appartenere tuttalpiù al gruppo misto”. Relativamente all’Unione la Piseddu ha specificato come il Movimento sia “contro ad eletti che nominano eletti” e “ad organi intermedi tra Comuni e Regioni”.
«Queste sì che sono battaglie importanti per il territorio - ha ironizzato Gianaroli - Gli 8 Comuni hanno trasferito all’Unione il 60% delle proprie politiche ed è lì che vanno fatte il 60% delle battaglie: piaccia o no è così, è un dato di fatto. In Unione entri come rappresentante dell’amministrazione o dell’opposizione del tuo Comune, bisogna avere dei consiglieri per aver preso dei voti alle amministrative, conclude ficcatamente, ricordando la differenza di voti presi alle amministrative. (a.m.)
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