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Legambiente: «Bretella? Severi chieda a Kerakoll»

di Alfonso Scibona
Legambiente: «Bretella? Severi chieda a Kerakoll»

L’associazione critica l’ex assessore che plaude al ricorso rigettato dal Tar «Il gruppo di Sghedoni dimostra come il trasporto su rotaia abbia più vantaggi»

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Associazioni ambientaliste contro l'ex assessore all'urbanistica Claudia Severi, che l'altro giorno aveva sollecitato l'avvio della costruzione della bretella Sassuolo-Campogalliano, abbinandola alla Modena-Lucca, anche questo tratto di “venerabile memoria”.

«La signora Severi - dice Silvano Tagliavini a nome del circolo Legambiente di Modena, ma anche del circolo naturalistico Novese e del coordinamento cispadano "No autostrada" - si compiace del fatto che il ricorso di alcune associazioni ambientaliste sulla bretella Campogalliano-Sassuolo sia stato rigettato dal Tar. Questo spinge la Severi ad auspicare che ora i lavori della bretella possano finalmente partire per il bene economico del territorio modenese e addirittura di quello regionale. Da dove venga questa equazione per cui a fronte della costruzione di una autostrada ci sia un vantaggio economico per un territorio vasto non viene mai citata nè tantomeno provata.

Ma la cosa ancora più sconvolgente è che, detto esplicitamente dalla Severi, “la bretella possa essere il primo tronco di un futuro collegamento fino a Lucca”. E prosegue affermando che “tutto il mondo imprenditoriale sostiene l'opera”" che è fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio.

In particolare questo ultimo passaggio stride con l'esperienza che una grande azienda del comparto ceramico sassolese ha messo in atto dal 2012. Suggerirei alla Severi di leggere l'articolo a pagina 12 del numero 4/2012 del periodico Green Building Magazine della Kerakoll dal titolo: “Mobilita' sostenibile. il trasporto ferroviario è preferibile" dove la stessa azienda, per bocca del suo amministratore delegato con orgoglio rivendica una scelta trasportistica diametralmente opposta rispetto alle valutazioni della Severi. Kerakoll spiega che la scelta ferroviaria è derivata da un fattore economico, perché sul costo finale del prodotto incide meno rispetto al trasporto su gomma, e per rispondere alle esigenze dell'ambiente e della popolazione che in questo modo non vivrà più con l'assedio di 15.000 autoarticolati che ogni anno percorrevano le strade della zona.Vorrei suggerire alla Severi di andare alla Kerakoll e raccontare loro che una bella autostrada per il trasporto del materiale è meglio o, cosa che le farebbe recuperare un minimo di dignità, smetterla di fare affermazioni senza alcun fondamento e finalizzate al solo evidente scopo propagandistico di ottenere visibilità mediatica. Se sceglie la seconda ipotesi ne trarrebbe vantaggio economico e ambientale il territorio modenese e anche quello regionale».

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