Pd, Bonaccini si autosospende
Il candidato lascia la segreteria regionale: «Ho sempre detto che non sarei stato arbitro e giocatore»
«Non sarò arbitro e giocatore al tempo stesso» Disse Bonaccini qualche settimana fa quando si iniziava a ipotizzare una sua possibile candidatura a presidente della Regione alle primarie e si intravvedeva la possibilità che, in questo ruolo, fosse favorito dal fatto di essere al tempo stesso segretario regionale.
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Non a caso proprio nelle ore scorse uno dei suoi “rivali” alle primarie Roberto Balzani ha evidenziato come, a suo parere, ci sarebbero già dei segnali che vedono Bonaccini sfruttare questo doppio ruolo. A lui in maniera pià soft ha fatto eco anche Matteo Richetti che si è detto sicuro che Bonaccini avrebbe fatto la cosa giusta. Come a dire dimettiti da segretario. prese di posizioni che venivano comunque dopo che qua e là in regione erano partite “frecciatine” al suo indirizzo.
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Di fronte a questi rumors ieri Stefano Bonaccini ha confermato che manterrà fede a quanto detto a suo tempo
«Io stesso ho detto che se fossi diventato giocatore avrei smesso di fare l’arbitro. Per questo posso dire con grande tranquillità che non appena saranno state consegnate le firme e ufficializzata la mia candidatura — nei tempi previsti dal regolamento votato all’unanimità dalla direzione del Pd — mi autosospenderò dal ruolo di segretario regionale del Pd. Francamente non comprendo tutta questa agitazione che trovo fuori luogo...».
L’autosospensione di Bonaccini non significa che contestualmente alle primarie si aprirà il percorso congressuale all’interno del Pd. Al posto di Bonaccini verrà nominato un “reggente”, probabilmente una figura tecnica scelta nelle segreterie provinciali o in quella regionale. Il tutto in attesa del congresso regionale che si svolgerà probabilmente a metà novembre. Probabilmente dopo le elezioni .
Per il resto la domenica di fine agosto non ha fatto registrare altre novità. Tutti i candidati
sono impegnati nelle varie feste sparse per la regione. Bonaccini ieri ha fatto filotto: «Parma, poi Rubiera, Ferrara, Sestola e Reggio Emilia #intour» come ha scritto su twitter.
Il suo rivale Matteo Richetti invece via facebook ha fatto sapere che «Ha raccolto la sfida #Icebucketchallenge di Raffaele Donini segretario del Pd di Bologna. Ho fatto la mia donazione all'Aisla di Modena, ma voglio anche raccogliere l'invito di Enrico Desideri, direttore dell'Asl 8 della Toscana:"niente doccia e oltre alla ricerca pensiamo all'assistenza". Come è' importante sensibilizzare e contribuire alla ricerca per vincere definitivamente la Sla. Il mio secchio d'acqua quindi, lo trasformo in un impegno concreto a garantire tutti gli strumenti alle famiglie che fanno i conti con la Sla e la non autosufficienza. Ovviamente la nomina e' per tutti i comitati di sostegno alla candidatura che stanno nascendo in Emilia Romagna. Tra una firma e l'altra, ognuno per ciò che può, sosteniamo insieme anche la lotta contro la Sla».
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