Scuola, che grande affare È guerra a colpi di sconti
Le famiglie, alle prese con spese pesanti, vengono attirare dalle offerte Librerie e negozi tradizionali soffrono la concorenza della grande distribuzione
Se i più fortunati si stanno godendo gli ultimi giorni di vacanza prima del rientro, c'è chi in città c'è già da un po' ed è ora che inizi a pensare al nuovo anno scolastico. Si sa, il 1 settembre è il vero capodanno per tutte quelle famiglie che hanno a che fare con scuole, nuove attività sportive e musicali. C'è da mettere nero su bianco le cose da comprare, cercando di risparmiare dove possibile, affinché il conto della spesa non sia superiore a quello di una settimana di mare. E allora ecco la corsa per comprare zaini, astucci, quaderni, ma soprattutto libri, entro il 15 settembre, data di inizio per tutte le scuole (elementari, medie e superiori) di Modena e provincia. Con lista alla mano, scaricata dal sito della propria scuola, piena di titoli e codici, le famiglie hanno l'imbarazzo della scelta nel decidere dove acquistare i testi dell'anno 2014-2015. Dalle librerie specializzate agli ipermercati, passando per il piccolo supermercato sotto casa, se non dall'edicolante di fiducia.
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CHE CONCORRENZA. Data la concorrenza, sono numerose le armi che utilizzano gli esercenti per accaparrasti il maggior numero di clienti. Ma come in ogni battaglia c'è chi sopravvive e chi invece rimane schiacciato dalla troppa convenienza dell'avversario. I vincitori assoluti sono sicuramente gli ipermercati, che data la grande distribuzione possono permettersi sconti e altri vantaggi che attirano la maggior parte dei clienti. "Il 15% di sconto sul prezzo di copertina per i libri di testo per le scuole secondarie e per l'università e un ulteriore buono sconto del 5% (per i soci) utilizzabile per qualsiasi spesa fino al 31 dicembre 2014", recita uno dei tanti volantini sparsi all'interno della Coop del Grandemilia o dei Portali. Per non parlare dell'ipermercato E.Leclerc che oltre allo sconto del 15% sul prezzo di copertina, offre, entro il 21 settembre, "per ogni acquisto di prodotti per la scuola del valore minimo di 10 euro, un buono sconto del valore di 10 euro" utilizzabile per qualsiasi spesa.
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MARKET SCATENATI. C'è poi il supermercato sotto casa, come Conad, Esselunga o le Coop più piccole, che tanto male non se la passa, riuscendo a coinvolgere con i suoi sconti quelle mamme che vogliono acquistare e ritirare i libri mentre fanno la spesa per la cena. Anche qui il famoso sconto del 15% sul prezzo di copertina è di rito, senza però altri vantaggi aggiuntivi. Le librerie specializzate invece sono le vittime di tutta questa convenienza. Nate per offrire un servizio rapido ed esaustivo al cliente, oggi non riescono a stare dietro a sconti e buoni spesa, calando drasticamente le vendite.
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FUORI CAMPO... «Gli ipermercati mettono le mani in settori che non gli competono - incalza arrabbiata, Maria Capanno, proprietaria della libraria la Scolastica - Sono tanti i clienti che alla fine di settembre chiedono quel libro che non gli è mai arrivato dall'ipermercato». Garanzie, pagamenti anticipati, corrieri e servizi costosi hanno messo in ginocchio le librerie scolastiche e in determinati casi hanno portato alla cancellazione del servizio. E' il caso della nota libreria la Nuova Tarantola che da quest'anno non vende più i libri di testo per le scuole secondarie.
LA RINUNCIA «Da due anni a questa parte i costi erano diventati troppo elevati, anche se l'affluenza dei clienti era abbastanza buona abbiamo deciso di abolire il servizio», spiega la proprietaria.
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Il motivo?
«Gli sconti e i vantaggi promossi dai supermercati ai quali non siamo riusciti a stare dietro». Anche la Libreria del Viale non applica lo sconto sul prezzo di copertina, «perché si tratta di un servizio garantito e senza sorprese finali», commenta il proprietario. Ma anche in questo caso le vendite sono in ribasso.
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