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Abolire i test di Medicina? Per Modena non si può fare

«Se a Roma credono di migliorare le cose scaraventando tutto su di noi si sbagliano. Se la proposta non cambia per noi non si può fare». Scetticismo a dir poco diffuso anche all’Università di Modena...

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«Se a Roma credono di migliorare le cose scaraventando tutto su di noi si sbagliano. Se la proposta non cambia per noi non si può fare». Scetticismo a dir poco diffuso anche all’Università di Modena e Reggio sull'abolizione del test d'ingresso per la facoltà di medicina a partire dal 2015, un'intenzione rilanciata dal ministro dell'istruzione Stefania Giannini proprio domenica dal palco della Festa nazionale dell'Unità al Parco Nord di Bologna.

«Se il ministero avanzasse in questa direzione, senza quanto meno prevedere una contestuale nuova disponibilità di aule e di docenti, per noi sarebbe infattibile». Lo chiarisce, il preside di medicina e chirurgia dell'ateneo di Modena e Reggio, Paolo Nichelli. Mentre i numeri specifici sulle iscrizioni a Modena-Reggio verranno diffusi domani tramite una nota ufficiale («le cifre di medicina restano sproporzionate, con otto-nove domande per ogni posto disponibile», anticipa il preside), ai vertici accademici si diffonde una certa preoccupazione.

E' la stessa che si respira nei corridoi dell'Alma Mater bolognese.

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