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Bus, stop ai rincari ma gli abbonamenti sono già aumentati

Bus, stop ai rincari ma gli abbonamenti sono già aumentati

Seta e Amo non possono applicare il nuovo piano tariffario senza il via libera dei consigli comunali. E Modena dirà no

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Chi ieri si è recato nelle biglietterie di Seta ha avuto la brutta sorpresa di vedersi aumentato il costo dell'abbonamento extraurbano. Ma sui rincari dei biglietti di corsa semplice - da 1,20 euro a 1,30 o 1,50 se l’acquisto viene fatto a bordo dei messi - per il momento Seta e Amo sono state bloccate dalla pollitica: fino a quando i consigli comunali di Modena, Reggio e Piacenza non si esprimeranno, non scatteranno i “ritocchi”.

Lo spiegano il presidente di Seta Pietro Odorici e l’amministratore unico di Amo Maurizio Maletti. «Sugli aumenti dei biglietti nel percorso urbano noi non siamo titolati - spiega Odorici - dunque aspettiamo una risposta da parte dei consigli comunali delle tre città. Seta in ogni caso non aveva detto che andavano aumentati i biglietti, aveva solo auspicato che ci fosse l'adeguamento. Ma ovviamente attendiamo gli enti locali, certo auspicavamo il piccolo aumento al fianco del quale ci sono tante agevolazioni per giovani e pensionati». Maletti spiega invece come vengono prese le decisioni sulle tariffe: «Gli abbonamenti dedicati ai percorsi extraurbani sono aumentati da ieri, primo settembre, perché in quel caso c'è stata una delibera regionale ripresa per quanto riguarda Modena da una delibera provinciale. E quindi l'adeguamento c'è stato. Per i biglietti delle tratte urbane è tutto fermo, attendiamo le decisioni dei consigli comunali. Finora nessuno dei tre comuni ha preso decisioni ufficiali anche se ho visto opinioni importanti». L'amministratore di Amo si riferisce, per quanto riguarda Modena, alle dichiarazioni del capogruppo Pd Paolo Trande: «Al momento - dice il politico - non ci sono le condizioni per dire sì agli aumento del biglietto urbano perché c'è bisogno di una maggior condivisione tra i territori competenti». Un no agli aumenti condiviso, per altro, dal sindaco Muzzarelli e dall’assessore Giacobazzi. Avendo il Pd una larga maggioranza in consiglio, la decisione di Modena, così come quella dei cugini reggiani, sembra scontata: tutto rinviato.

Stefano Luppi

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