Ca.Re lavori ormai finiti Ripartenza vera nel 2015
L’azienda per selezione e trattamento dei rifiuti ha investito circa tre milioni Parte della produzione è già ripresa. Fiducia dei sindacati sulle prospettive
Ad un anno di distanza dall’incendio devastante che ha colpito Ca.Re, l’azienda partecipata da Aimag, Garc e Unieco, di selezione e trattamento rifiuti sulla Romana Nord, si parla di fine dei lavori resi necessari dai danni ingentissimi provocati dal rogo e di ripresa a regime dell’attività. La ripartenza è accompagnata da un forte investimento ricompreso tra i 2 milioni e mezzo e i 3 milioni di euro. La notizia interessa, naturalmente, anche i dipendenti che da quando è scoppiato l’incendio si trovano in cassa integrazione. Un anno fa, gli ammortizzatori sociali hanno coinvolto 17 lavoratori, per la maggior parte dipendenti dell’azienda, ai quali si sommavano alcuni interinali che però non sono stati rinnovati a causa del blocco produttivo conseguente ai gravi danni subìti dallo stabilimento durante l’incendio. «La cassa integrazione è stata a tempo pieno per i primi sei mesi dopo il rogo – spiega Marco Bonaccini, segretario generale di Cgil Funzione Pubblica, la struttura di categoria sindacale che si è occupata della vicenda relativa ai lavoratori Ca.Re – All’inizio di quest’anno, nei mesi invernali, è ripresa parte della produzione e, conseguentemente, anche la cassa integrazione è diventata parziale. Da parte dell’azienda, durante il confronto, abbiamo ricevuto la promessa di una ripartenza all’inizio del 2015. Gli unici dipendenti di Ca.Re che hanno perso il posto sono i lavoratori interinali e i problemi occupazionali che si sono venuti a creare sono dovuti al blocco produttivo, a causa dell’incendio. E ci è stato comunicato, inoltre, un investimento ingente tra i 2 milioni e mezzo e i 3 milioni di euro». Tale somma cospicua potrebbe lasciare presagire un rafforzamento dell’attività rispetto al regime raggiunto in precedenza. Nel frattempo, sono a buon punto le indagini della Procura che sulla vicenda ha aperto un fascicolo per incendio colposo. La Procura, grazie agli approfondimenti svolti, esclude l’ipotesi di un incendio doloso e, nei mesi scorsi ha notificato ad un soggetto un avviso di conclusione delle indagini preliminari, un atto diverso dall’avviso di garanzia perché contiene maggiori informazioni sulle indagini in corso. Il magistrato ha notificato l’atto ai sensi dell’articolo 415 bis del codice di procedura penale, che si riferisce, appunto all””avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari”. È stato inoltre predisposto un supplemento di indagine prima dell’estate. Il magistrato che si sta occupando del caso, infatti, ha dato incarico ad un consulente per fare ulteriori ricerche su quanto accaduto, per ricostruire con esattezza i fatti. Il professionista sta dunque compiendo le dovute valutazioni sul materiale raccolto.
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