Procura, vertice col ministro: servono rinforzi
Vito Zincani «Una assurda distribuzione di forze: a Pescara 183 magistrati, qui solo 13»
A Napoli ci sono duecento magistrati, a Pescara ne sono attivi 183, a Santa Maria Capua Vetere 65 e a Nola 34 mentre nella ancor più piccola piccola Vibo Valentia sono in 7. E Modena, con 800mila abitanti, in un tessuto economico tra i più importanti a livello nazionale, quante sono le persone che lavorano e gestiscono le indagini della nostra procura? Tredici. Tredici magistrati, compresi il procuratore capo e un vice. Cose antiche, retaggi arcaici di programmazioni ormai superate e che attendono un nuovo ricalcolo in base alle emergenze e alle nuove realtà del territorio? Nemmeno. Perché la revisione degli organici è fresca, è stata compiuta solo qualche anno fa. C’è qualcosa dunque che non va. E di questo Vito Zincani, procuratore capo di Modena, ha parlato con il ministro della giustizia Andrea Orlando, in città per un dibattito alla festa del Pd. Il ministro ha avuto un incontro in Comune con il sindaco Muzzarelli, con Zincani e con il presidente del tribunale Zanichelli. Il ministro è così stato informato delle principali problematiche della giustizia locale, che vive una fase di affanno dovuta alla carenza di organico: una cifra insufficiente a gestire i procedimenti. Non a caso il calendario è già esaurito fino al termine del 2015 ed i nuovi processi si fissano quindi a distanza minima di due anni. «Siamo di fronte a una situazione ingestibile – ha sottolineato Zincani – le cui ragioni sono poco chiare. La distribuzione dei magistrati fra le varie procure italiane esula dai criteri di popolazione e di volume di attività che dovrebbero essere rispettati». Questa carenza di organico si riflette poi sul personale amministrativo e sui cancellieri, il cui numero esiguo si ripercuote negativamente sui tempi della giustizia civile. L'incontro con Orlando ha toccato anche il tema dell'innovazione tecnologica che vede Modena capofila del progetto sperimentale di digitalizzazione del processo penale (Sidip). I fondi sono finiti: il Procuratore ha chiesto e ottenuto l'impegno a convocare un tavolo a Roma per discutere del futuro di questo percorso di innovazione. Quando al progetto della cittadella della giustizia (una sede unica per tutte le attività) la carenza di fondi la mantiene in alto mare.
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