Quando i Fioranesi ignoravano i servizi sociali
Nel 2000 il giornalino comunale doveva ricordare ai cittadini l’esistenza di aiuti a chi era in difficoltà. Oggi sono mediamente una trentina le richieste giornaliere
FIORANO. Poco meno di 14 anni fa, nel dicembre del 2000, il Comune di Fiorano aveva una situazione di benessere tale che l'amministrazione comunale faceva pubblicità alle agevolazioni garantite dagli sportelli sociali sul giornalino comunale. Una situazione ben diversa da quella attuale, che spiega molto bene come siano cambiate le cose a Fiorano e non solo. Era una pagina doppia, centrale del notiziario stampato dal Comune a spiegare ai cittadini l'esistenza di contributi e agevolazioni, in particolare per la famiglia. Con un obiettivo ben preciso: mostrare ai fioranesi l'esistenza di possibili aiuti economici che spesso non erano richiesti nemmeno dagli aventi diritto. Per questo scopo l'assessore ai servizi sociali dell'epoca, Elisabetta Valenti, fece confezionare il paginone, che riemerge ora dagli archivi del notiziario comunale, nel quale erano specificati con tipologia di contributo e modalità di richiesta, l'assegno per i gruppi famigliari con tre figli o più; l'assegno di maternità; le agevolazioni per il pagamento della retta scolastica e del buono pasto; gli aiuti per gli affitti. In tanti casi, spiegava l'assessore dell'epoca, i fioranesi non sapevano dell'esistenza di questi aiuti oppure erano troppo orgogliosi per richiederli.
Situazione ben diversa da quella di oggi. Oltre dieci anni dopo infatti l'assessore ai servizi sociali della giunta Pistoni (appena uscita di scena) Maria Paola Bonilauri, evidenziava non solo l'alto numero di richieste allo sportello sociale, ormai impossibili da fronteggiare soddisfacendo tutti; ma anche la sensazione di smarrimento e di impotenza che emerge da tanti nuclei famigliari ormai piegati dalla crisi, che hanno esaurito le risorse e le possibili soluzioni tampone alle loro difficoltà. Qualche altro numero per capire le differenze: nel 2000 usufruivano di tariffe agevolate per il Nido 41 famiglie; oggi sono 75. Ricevevano aiuti per il pagamento del buono pasto alla mensa scolastica 58 alunni, nel 2013 sono 391. Se nel 2000 si mettevano pagine promozionali per informare i fioranesi dell'esistenza delle agevolazioni, nel 2014 lo sportello riceve mediamente 38 richieste ogni giorno, 770 al mese, tendenzialmente in aumento rispetto al 2013. Ma a differenza di 13 anni fa non si parla più solo di agevolazioni economiche, ma si arriva all'aiuto per mangiare: «Da diversi anni ormai siamo organizzati in rete con le associazioni che si occupano del sostegno alimentare alle persone in difficoltà – spiega l'assessore Marco Biagini - e a loro indirizziamo i nostri utenti, concordando quantità e frequenza dei pacchi alimentari. Per i servizi sociali privilegiamo le politiche attive, che aiutino le persone ad uscire dallo stato di necessità, perché l’assistenzialismo, se non ha alle spalle un progetto, non contribuisce al recupero di persone che in molti casi sono nuove a questo tipo di situazioni».
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