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Banda di giovani acrobati invade “Sassuolo Due”

Banda di giovani acrobati invade “Sassuolo Due”

Proteste di cittadini e negozianti del complesso residenziale a ridosso del centro «Sono ragazzi stranieri, saltano ovunque e fanno danni a ringhiere e cornicioni»

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Sassuolo Due, complesso direzionale e residenziale al limitare del centro cittadino, fa i conti con la nuova moda del parkour. Una moda che può diventare fastidiosa, se praticata come ha deciso di farlo un gruppo di ragazzi (non meglio identificati, sembra che per la maggior parte siano di nazionalità straniera) che da settimane ormai utilizzano ringhiere, tettoie, pali e balaustre della zona, danneggiandone diverse. Le lamentele arrivano da residenti e negozianti.

Un gruppo che staziona con una certa regolarità, ha aggiunto degrado a un complesso già bisognoso di interventi alle pavimentazioni e agli arredi. Non a caso già prima dell'avvento del parkour c’erano diverse zone di pavimentazione transennate, molte scritte sui muri, sfalci e pulizia dei passaggi e dei marciapiedi da effettuare.

Il parkour, per chi non lo sapesse, è una specie di attività sportiva che si svolge nei contesti urbani e consiste nel percorrere quartieri cittadini a gran velocità senza aggirare alcun ostacolo: scavalcando tetti, scivolando su ringhiere, saltando muri e scalinate, con spettacolari tuffi e capriole. Il gruppo di “Sassuolo 2” non solo prova questo tipo di pratica ma a quanto riferiscono “tiene veri e propri allenamenti, installando un materasso nel prato di passaggio fra piazzale Porrino e il parco Ducale, che viene utilizzato per provare tuffi e cadute. Poi salgono e si buttano dalla tettoia al confine col residenziale il Fontanazzo (dove più volte è stato segnalato anche il bivacco di qualcuno che vi ha dormito per buona parte dell’estate). Ci sono evidenti danni ai cornicioni, alle pavimentazioni, alle ringhiere e altri rischiano di aggiungersi. In molti casi si tratta di spazi condominiali, che poi dovranno sistemare a proprie spese gli inquilini di Sassuolo Due”.

Anche sui comportamenti tenuti dal gruppo non ci sono commenti entusiasti: «Passano il tempo sulle panchine, nel prato, a torso nudo, mangiano qui, si lavano nella fontana di piazzale Porrino. In diverse occasioni la presenza e gli atteggiamenti sono stati segnalati ma non è successo niente». Il peggio potrebbe passare con l’arrivo dell’inverno, ma prima ci sono ancora settimane in cui stare fuori a divertirsi, in modo che nella zona non viene ritenuto adeguato. Una maggiore attenzione all’area, che dovrebbe fra l’altro rappresentare un collegamento fra due zone di rilevanza storica, il parco Vistarino e il parco Ducale, sarebbe opportuna anche senza il parkour. Perché sul passaggio che collega il parco della contessa con quello dei duchi c’è proprio poca nobiltà attualmente.

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