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L’archivio storico si prepara al trasloco

L’archivio storico si prepara al trasloco

Spilamberto. Sarà ospitato nella sede in precedenza occupata dalla Cassa di Risparmio di Vignola

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SPILAMBERTO. Il dado è tratto: l’archivio storico di Spilamberto sarà trasferito a Vignola, assieme agli altri archivi storici di Vignola, Savignano, Castelvetro, Castelnuovo e Marano. La sede, come è noto, sarà in via Papa Giovanni Paolo II, presso l’ex archivio della Cassa di Risparmio di Vignola, ora divenuto proprietà della Fondazione di Vignola. A confermare lo spostamento dell’archivio è stato il sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, che nelle settimane scorse aveva incontrato un gruppo di storici spilambertesi, contrari allo spostamento dell’archivio, per vagliare e studiare con loro eventuali alternative. Tuttavia lo spostamento a Vignola, alla fine, è apparso all’amministrazione comunale come la migliore soluzione possibile. “Erano state fatte diverse ipotesi, che sono state via via scartate. Ad esempio, era stato suggerito di eliminare le palestre sopra la biblioteca comunale e di mettere in quegli spazi l’archivio. Ma non ho intenzione di eliminare delle palestre e poi il posto non sarebbe idoneo. Un’altra ipotesi era mettere a norma l’attuale archivio storico comunale. Tuttavia, è sostanzialmente impossibile essendo in un sotterraneo. C’era anche l’idea di utilizzare gli uffici della ex Crv di Spilamberto. È stato fatto anche uno studio di fattibilità a riguardo, che sarebbe sui 50 mila euro. Tuttavia, questi uffici sono già occupati. La soluzione dello spostamento a Vignola dell’archivio storico comunale, dunque, appare la migliore per rendere il nostro archivio fruibile, valorizzato e sicuro. Ricordiamoci infatti che, se non si trova una soluzione soddisfacente, l’archivio potrebbe allontanarsi ancora di più, andando a Modena o a Bologna. C’è anche chi ha obiettato che portare a Vignola l’archivio storico di Spilamberto equivale a mettere in casa del vicino il proprio album di famiglia. Io rispondo che è come mettere l’album di famiglia nel caveau di una banca, dove sta al sicuro ed è facilmente fruibile. E specialmente in questi tempi, sappiamo anche quanto sia importante il tema della sicurezza di preziosi documenti storici. Sarà anche l’occasione per riunire sotto un unico tetto documenti che riguardano non solo Spilamberto ma anche diversi comuni limitrofi, dal momento che il nostro archivio storico contiene documenti delle terre amministrate dai Marchesi Rangoni. Il canone che il Comune di Spilamberto dovrà corrispondere annualmente alla Fondazione di Vignola sarà di 5.500 euro, che è anche il costo in carico al Comune per la gestione dell’attuale archivio storico (nei sotterranei del municipio, ndr)». La decisione dello spostamento sarà comunicata in un’assemblea pubblica convocata per martedì prossimo alle 20,30 presso lo spazio eventi “Famigli” di viale Rimembranze.

Marco Pederzoli

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