Guercino rubato: uno straniero che ha intuito il colpo facile?
Un furto su commissione da parte di un collezionista estero, ma in questo caso fuori dall’Unione europea e soprattutto un conoscitore dagli interessi artistici sicuramente elevati anche se poco...
Un furto su commissione da parte di un collezionista estero, ma in questo caso fuori dall’Unione europea e soprattutto un conoscitore dagli interessi artistici sicuramente elevati anche se poco focalizzabili. Oppure un colpo riuscito da parte di una banda senza acquirenti che potrebbe chiedere un riscatto. Nell’ambiente dei connoisseur d’arte sono queste le opinioni più diffuse sul retroscena del Guercino rubato da San Vincenzo. Restano forti perplessità riguardo alcuni punti di questa vicenda che, agli occhi di un addetto ai lavori, non tornano. L’elemento imprescindibile in ogni loro valutazione è il ruolo del Nucleo per la Tutela del patrimonio artistico dei carabinieri che ha contatti e conoscenze a tutti i livelli del settore e quindi potrebbe arrivare a capo del caso in poco tempo se qualcuno tentasse di piazzare la tela in ambito europeo. In questo caso, un mediatore avrebbe alte possibilità di essere scoperto. Se un committente c’è davvero dietro questo furto, allora - sottolineano gli esperti - è più facile che provenga da altri Paesi più lontani: bisogna guardare a est o verso l’Oriente. Ma ammettendo questa ipotesi esiste poi un simile collezionista? Perché ha scelto un’opera meno nota del Guercino? Gli esperti e i mercanti d’arte sanno che un collezionista che ricorre ai criminali finanzierebbe piuttosto il furto di una tela conosciuta del Guercino. A meno che non abbia già una collezione dell’autore, cosa poco probabile. La spiegazione che emerge è quindi che, venuto a conoscenza del quadro - il primo commissionato al Barbieri dal duca Francesco I - attraverso la mostra alla Venaria Reale di Torino, abbia poi scoperto che non era così difficile portarlo via da San Vincenzo a Modena. Questa ipotesi conduce quindi a una combinazione tra la passione per un autore importante e una facile occasione di furto di una sua opera. Occasione che, sottolineano altri esperti, potrebbe aver spinto i ladri a tentare il colpo anche senza un committente. In questo caso potrebbero chiedere un riscatto.
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