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«Più eventi per salvare il turismo»

di Gabriele Farina
«Più eventi per salvare il turismo»

Sestola. I commercianti: «Sono l’unica risposta per attirare turisti in tempo di crisi». «Prolungare la stagione fino a ottobre»

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SESTOLA. «Un toccasana». I commercianti di Sestola definiscono così eventi come “A ruota libera”, l’iniziativa in rosa che ha attraversato il centro la scorsa domenica. Sono manifestazioni in cui centinaia di persone si riversano per strada, aumentando il numero dei potenziali clienti. Dalla camminata all’acquisto il passaggio non è sempre immediato; tuttavia, in molti desiderano vedere il lato positivo per pensare a un rilancio del territorio. «Eventi come questi sono molto apprezzati - ha spiegato Maria Marisa Tognarelli, titolare della pasticceria Turchi - e rappresentano un vero toccasana. Il tempo quest’anno non è stato clemente, ma le iniziative ci sono state. Ci saranno nuove sorprese, a partire dalla Festa del Cioccolato a ottobre, o anche prima …». «Comunque vadano, le iniziative sono sempre positive - ha confermato Monica Flori, titolare di un negozio di abbigliamento in corso Libertà - perché portano le persone a visitarci. Il tempo quest’anno non ci ha dato una mano, almeno nella prima parte dell’estate. Fino a luglio è stato molto brutto, ad agosto è andata un po’ meglio. In generale non ci possiamo lamentare: agli albergatori è andata molto peggio». Come è stato raccontato negli scorsi giorni, i gestori più “fortunati” della montagna hanno ridotto di un decimo le visite rispetto all’anno precedente. Per alcuni le presenze si sono dimezzate ed è giunta la decisione di chiudere i battenti fino alla prossima estate. Gli albergatori avevano denunciato un momento di grande difficoltà, a cui non sono sottratti i commercianti. Altri di loro faticano a trovare un motivo per ben sperare. «La stagione è stata pessima - ha spiegato Alfredo Serafini, titolare di un’attività di ortofrutta - lavoro da cinquantotto anni ed è tutto fermo, purtroppo. Noi ci diamo da fare, ma se non c’è il lavoro le persone non spendono. Non hanno i soldi per le vacanze o, se li hanno, limitano le spese. Ci sono tanti in cassa integrazione, a cui paghiamo le spese anche noi lavoratori. Le tasse sono alte». Spirito critico anche verso l’iniziativa di domenica scorsa. «Il settanta per cento delle persone che hanno partecipato era di Sestola - ha proseguito Alfredo - solo il resto erano turisti. Le famiglie di quattro persone che hanno speso oltre settanta euro per un pranzo (i menu erano a diciotto euro a testa) come fanno poi a spendere nei negozi se c’è crisi? Siamo stati fortunati con il tempo; tuttavia, se non avesse tenuto, la festa sarebbe stata un fallimento». «La manifestazione è stata valida - ha concluso Federica Speranza della profumeria Pollacci - tuttavia la stagione è andata male come da tutte le altre parti. Le manifestazioni sono ottime, anche la domenica, quando siamo comunque aperti per forza. Purtroppo è difficile trovare qualcuno che dica: "L’estate è andata bene". Ci accontentiamo di come è andata».

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