Polizia: task force contro droga, stalking e violenza
Il bilancio del commissariato dopo lo sforzo per contrastare la microcriminalità Il lavoro nero resta una piaga e un orefice finisce nei guai per ricettazione
Mesi intensi, pattuglie sulle strade, uomini in borghese, indagini serrate contro spaccio e lavoro nero e su un paio di situazioni ambigue. Sono tante e svariate le operazioni portate a termine durante gli ultimi mesi dalla polizia, diretta dal vice questore Emanuela Ori, che ha attuato una massiccia prevenzione alla criminalità nei mesi estivi. Massima attenzione è stata rivolta anche al problema dello spaccio di stupefacenti con il settore anticrimine, coordinato dall’ispettore superiore Domenico Venturi. Anche qui la perseveranza degli operatori ha permesso di individuare tre spacciatori trovati in possesso di cocaina e hashish, oltre che di materiale da taglio.
Infine, sono in corso le indagini nei confronti di un noto orefice modenese, identificato e denunciato per aver accettato, quindi ricettato, monili in oro da parte di stranieri, derivanti visibilmente da qualche scippo. L’orefice, nonostante le catenine fossero chiaramente strappate, le ha accettate pagando lo scippatore. Si sta cercando di capire, controllando i vari tabulati, se l’operazione illecita sia stata perpetrata nel tempo oppure se si tratti di un caso isolato e frutto della superficialità del momento.
Grazie all’impegno dell’Ufficio Volanti, coordinato dall’ispettore superiore Daniele Benati, è stato arrestato un cittadino di etnia slava, intento ad entrare in un’abitazione, i cui proprietari erano in vacanza. Gli uomini della Volante hanno inoltre arrestato altre due persone: uno per tentato omicidio avvenuto all’interno di una ditta cinese e un altro per stalking ai danni dell’ex moglie.
Il Settore Polizia Amministrativa e Sociale, guidato dal sostituto commissario Luigia Agnifili, ha gestito circa 1400 pratiche per l’Ufficio passaporti, armi e licenze e circa 2mila pratiche di immigrazione. Lo stesso settore insieme alla Squadra Volante e agli ispettori dell’Inps ha effettuato controlli ad aziende gestite da cittadini stranieri, in primis cinesi e pakistani. Durante un controllo ad una ditta di confezioni di proprietà di cinesi, sono stati trovati alcuni posti letto ed una cucina, ben rifornita di generi alimentari, sinonimo di impiego continuativo dei lavoratori, in contrasto alle normative in materia di lavoro. Complessivamente, le contravvenzioni per manodopera in nero e mancata comunicazione di ospitalità a persone straniere, ammontano a circa 15mila euro. Sono state denunciate 10 persone e 6 stranieri sono stati espulsi perchè clandestini. La Scientifica, poi, durante un sopralluogo per un furto avvenuto al secondo piano di via Juvarra, è riuscita ad isolare un frammento di impronta sopra una grondaia: appartiene ad un cittadino albanese del 1987, ancora ricercato.
Serena Arbizzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
