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Richetti “punge” il gruppo dirigente del Pd

Richetti “punge” il gruppo dirigente del Pd

«Vanno su Bonaccini per inerzia come fu fatto con Bersani». E il segretario replica ironizzando

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«Non si fanno le battaglie perchè sono vincenti, ma perchè sono giuste o le si ritiene tali». Matteo Richetti non nasconde la propria amarezza per il sostegno che il segretario regionale uscente Stefano Bonaccini sta riscuotendo in buona parte dell'establishment democratico in Emilia-Romagna.

«Prendo atto, come prendono atto tutti, che in queste ore tutto il gruppo dirigente del partito si sta oggettivamente compattando come con Berssani e a me dispiace perchè noi abbiamo messo in campo alcune proposte, abbiamo parlato di sanità, di innovazione, di imprese, di formazione e di welfare. Stefano presenterà le sue nei prossimi giorni e prima ancora che possa esserci un confronto di idee c'è già un posizionamento preventivo».

Richetti ha confidato il proprio dispiacere per come stanno andando le cose in vista delle primarie per la candidatura in Regione: «Vuol dire- prosegue il deputato dem- che qualcuno si ritiene maggiormente appartenente ad una comunità politica e qualcun altro ormai da tempo viene considerato un po’ ai margini». Ma «non fa niente, supereremo anche questa- dice ancora Richetti - perchè l'obiettivo è portare tante persone al voto il 28 settembre e far sì che questo grande appuntamento aperto possa anche ribaltare il pronostico». Un pronostico che dunque per Richetti vede chiaramente davanti Bonaccini, sostenuto tanto dalla sinistra Dem quanto da una parte dei renziani, nonostante le primarie del 28 siano aperte non solo agli iscritti del Pd ma tutti gli elettori del centrosinistra. Non è tardata la replica di Bonaccini, affidata a Twitter: «A maggioranza dei sindaci dell'Emilia-Romagna mi sosterrà alle primarie. Sono apparato anche loro che sono stati eletti dai cittadini?».

Nell’incontro dei lettiani organizzato a Bologna dal referente emiliano Marco Barbieri - presente anche l'altro consigliere regionale Roberto Piva e la deputata Paola De Micheli - si è parlato soprattutto di Bonaccini. A quanto si è appreso, tra i candidati Pd alla presidenza della Regione, il gruppo che ha come riferimento Enrico Letta avrebbe escluso una negoziazione con l'ex lettiano Matteo Richetti, a lungo compagno di iniziative e battaglie politiche prima di passare tra le fila di Matteo Renzi, tra i primi seguaci di rilievo, tanto da salire sul palco della seconda Leopolda a Firenze. L'orientamento prevalente emerso tra i lettiani d'Emilia (una quindicina all'incontro compresi alcuni sindaci) sarebbe quello di aprire una interlocuzione con Stefano Bonaccini, diventato responsabile Enti locali nella segreteria di Renzi, segretario regionale del Pd autosospeso dopo la candidatura. L'incontro con Bonaccini potrebbe avvenire già nei prossimi giorni.

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