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«Dacci i soldi o bruciamo la vostra casa»

di Francesco Dondi
«Dacci i soldi o bruciamo la vostra casa»

Bomporto. Rapina a Solara: due banditi entrano e minacciano la famiglia. Poi fuggono con un bottino di 10mila euro

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BOMPORTO. Via Prati Livelli attraversa tutta la campagna bomportese: lì abita la famiglia A., in una casa colonica, a ridosso della strada, ma che comunque resta isolata rispetto alla borgata di Solara. E proprio perché il rischio di essere scoperti è minimo ecco che due banditi danno inizio all’azione martedì, intorno alle 16. Il capofamiglia non c’è, in casa ci sono la moglie ed il fratello. I rapinatori trovano la porta aperta ed entrano. Sono talmente tanto sicuri di non trovare ostacoli che agiscono addirittura a volto scoperto. E appena trovano sulla loro strada le vittime non tremano, anzi minacciano con durezza.

«Dacci i soldi - urlano all’anziana donna - E dacci anche tutto l’oro che hai. Non fare scherzi, muoviti altrimenti bruciamo la casa...».

Una prospettiva che ribadiscono più volte, sanno che possono fare breccia. Non usano violenza, non c’è bisogno di fronte a quelle due persone spaventate ed indifese. La signora asseconda le volontà dei banditi: consegna tutti i soldi che ha e porge anche l’oro di famiglia, diversi monili. Il bottino finale è abbastanza ingente, si parla di circa 10mila euro.

I rapinatori si dileguano in fretta attraverso le strade di campagna che presto li porteranno sulla Panaria Bassa e poi verso chissà dove. Le vittime, intanto, chiamano i soccorsi. Compongono il numero dei carabinieri e la prima pattuglia che arriva è quella inviata dalla centrale operativa di Modena, seguita poi dai colleghi di Bomporto.

Gli investigatori raccolgono le prime testimonianze, ma sarà difficile risalire all’identità dei due criminali se non commetteranno qualche errore. In compenso si cerca di elaborare un identikit, ma la concitazione del momento e lo choc provato permettono alle due vittime soltanto di fornire poche informazioni dettagliate. La sensazione, comunque, è che si tratti di banditi italiani. Lo confermano sia la donna che il cognato dal momento che la conversazione e le minacce sono arrivate in una lingua fluida e comprensibile e anche i tratti somatici lasciano intendere che si tratti di rapinatori nostrani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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