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VERSO LE REGIONALI

Delrio presidente? Palazzo Chigi dice no ma la partita è aperta

Delrio presidente? Palazzo Chigi dice no ma la partita è aperta

Visti i toni della disputa tra Bonaccini e Richetti il terzo nome torna di attualità. Renzi domenica a Bologna farà chiarezza

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Nella vita si può tornare indietro? Quasi sempre. In politica possiamo togliere il “quasi”. Ecco perché non stupiscono più di tanto le voci rimbalzate da Roma, a Bologna e fino a Modena che nelle ultime 48 ore hanno rimesso in gioco anche Graziano Delrio per la partita della presidenza regionale di casa Pd. Fantapolitica, sì, ma l’abboccamento, non il primo di questa estate, c’è stato.

Le primarie, previste per il 28 settembre, stanno mettendo in campo diverse sensibilità ma il “pacchetto renziano” si sta spaccando tra Stefano Bonaccini e Matteo Richetti. E il premier, ma in questo caso soprattutto segretario nazionale di un partito che ha nell’Emilia Romagna la sua regione più importante, può permettersi questo. Evidentemente sì, se si è arrivati fino a questo punto. Ma non a tutti piace il gioco al massacro. Ecco perché l’eventuale candidatura di Graziano Delrio, ora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è tornata di attualità per fare sintesi e far rientrare in patria un “amico scomodo”. Non è un mistero, infatti, che ultimamente Renzi e Delrio non siamo proprio sempre a braccetto, e l’opzione regione sistemerebbe anche questi screzi.

Ieri il diretto interessato ha smentito categoricamente questo scenario, rilanciato dal quotidiano La Stampa. Ma si sa che non è una farneticazione di qualcuno, piuttosto un’idea rilanciata per provare a cercare una tregua. Con che faccia, però, lo si andrebbe a dire a Bonaccini e Richetti? Entrambi, con Delrio in campo, si farebbero da parte.

A Renzi l’ultima parola, domenica alla Festa Pd di Bologna.

Intanto sul fronte modenese le notizie non mancano.

Palma Costi è sempre più sul filo, corteggiata soprattutto da Stefano Bonaccini e combattuta al punto da essere vicina ad una decisione definitiva.

La novità è, però, che anche a Modena, mentre c’è l’imbarazzo della scelta tra i comitati di Richetti e quelli di Bonaccini, nascerà il comitato per un altro candidato, l’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani.

Nelle ultime ore è stato avvistato in città proprio per porre le basi per un suo presidio anche nella nostra provincia.

A tirare le fila un nome che col Pd ha poco a che fare: Paolo Ballestrazzi. Il repubblicano, infatti, sarebbe amico di vecchia data di Balzani, e a lui avrebbe affidato di riunire i delusi, gli scontenti e chi, nel centrosinistra, si riconosce nella sua proposta.

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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