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CORSI SANITARI

«Diventerò infermiera» I 1038 candidati alla prova

di Alessandra P. De Luca
«Diventerò infermiera» I 1038 candidati alla prova

Alla Facoltà di Medicina mattina di grandi speranze ma i posti sono solo 471 Andrea: «Ho passato anni di gravi problemi di salute, ora faccio la mia parte»

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È una scia biforcuta di ombrelli colorati e jeans la prima immagine della giornata di ieri, che ha visto la partecipazione di oltre un migliaio di ragazzi alle prove d'ammissione ai dodici corsi di laurea triennale nell'ambito delle Professioni Sanitarie, attivati presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Modena e Reggio.

Chiacchiere, sguardi preoccupati e personale tecnico amministrativo all'opera per smistare i numerosi candidati nelle diverse aule.

Sono complessivamente 471 i posti disponibili, dodici dei quali riservati a studenti cinesi nell'ambito del progetto Marco Polo e diciannove a studenti stranieri non soggiornanti in Italia, a fronte di 1.038 candidati attesi alla prova. Fisioterapia, Dietistica e Logopedia sono i corsi più contesi, con un indice di affollamento corrispondente a 10.25, 6.25 e 6 candidati per ogni posto disponibile.

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La maggioranza delle candidature è femminile, seppur in calo rispetto all'anno scorso, e la provenienza geografica è rappresentata da tutta Italia, con la netta prevalenza di modenesi e reggiani al 74,96 per cento. Candidati anche 59 stranieri.

Complessivamente, più di un candidato su cinque prova il test per la seconda volta.

I volti sono diversi, come le motivazioni. Andrea Forgione, trent'anni, è al suo primo tentativo per il corso di laurea in Infermieristica: «Dopo una decina d'anni di gravi problemi di salute e frequentazione di ospedali, ho pensato che fosse giusto ridare indietro quello che ho ricevuto in questi anni».

Rossella Barnaba, diciannovenne al primo tentativo per il corso di laurea in Tecniche di radiologia medica, è originaria di Taranto, dove ha vissuto in prima persona storie di gravi tumori in famiglia, e ha provato anche il test d'ingresso a Medicina: «Il mio sogno è quello di diventare oncologa».

Chiara Solimè, invece, ha ventun anni e tenta per la prima volta l'ingresso a Dietistica a Reggio, la più vicina a casa. Infine N'Guissan Hortense, originaria della Costa D'Avorio e residente a Suzzara: «Voglio diventare infermiera sin da piccola e mi sono preparata sui libri consigliati e attraverso i test su internet».

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Mentre l'Aula si riempie e ai ragazzi vengono fornite le istruzioni attraverso un video proiettato sullo schermo, Giuseppe Milano, responsabile della Segreteria Studenti dell'Area Medico Sanitaria, spiega che circa 120 ragazzi non hanno potuto sostenere il test per ritardo nel pagamento della tassa di contributo di 50 euro, che verrà naturalmente rimborsata: «Sul sito del bando c'è tutto, compresa una tabella con tutte le scadenze».

«Purtroppo - conclude - l'abitudine a leggere ogni cosa è scarsa e ogni anno ci troviamo costretti a mandare a casa un certo numero di studenti: ma si tratta di una necessità organizzativa dovuta all'elevato numero di candidati, che dobbiamo sistemare in diverse aule e a cui dobbiamo dedicare parte del personale tecnico-amministrativo».

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