Lapam, le proposte per mettere un freno al crollo dell’edilizia
Pilati: «Vanno riqualificati gli immobili pubblici e privati per salvare le imprese. I Comuni uniformino le regole»
Scarso credito bancario, aumento dei tassi e tempi di pagamento sempre più lunghi. Un mix micidiale per le imprese dell'edilizia, settore che continua ad accusare i contraccolpi di una crisi che morde. A testimoniarlo sono i dati contenuti nel rapporto di Confartigianato Lapam sul settore delle costruzioni. Secondo l'indagine dell'associazione, infatti, tra giugno 2013 e giugno 2014 le 866.131 aziende del settore, in Italia, sono diminuite dell'1,7%. Ancor più negativo l'andamento delle 542.169 imprese edili artigiane che nell'ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, la contrazione nell'ultimo anno si attesta a - 4,8%. E ancora: sono in discesa sia il valore della produzione, - 4,7% tra maggio 2013 e maggio 2014, sia l'indice del valore aggiunto che è diminuito dell'1,7% tra il primo trimestre 2013 e il primo trimestre 2014. Le imprese del settore soffrono la diminuzione dei finanziamenti bancari: tra aprile 2013 e aprile 2014 lo stock di credito è calato del 10,8%.
E Modena, in base al rapporto, non sembra fare eccezione.
«Nel complesso – denuncia Sandro Pilati, presidente del comparto costruzioni di Lapam Confartigianato Modena e Reggio Emilia - la situazione del settore rimane molto pesante anche dalle nostre parti. Non si vedono miglioramenti: le imprese si preparano ad affrontare un autunno addirittura peggiore rispetto a quello dello scorso anno. Bisogna puntare con decisione su misure che incentivino la ristrutturazione e la manutenzione del patrimonio immobiliare pubblico e privato. È l'unica strada per evitare la chiusura delle imprese e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Una azione che gli enti locali possono svolgere è legata alla semplificazione: rendere omogenei sul territorio i regolamenti edilizi è importante. Oggi, infatti, questi regolamenti presentano differenze tra Comune e Comune e non sono uniformati nemmeno a livello di Unioni comunali».
La boccata d'ossigeno per il settore può arrivare dagli incentivi per le ristrutturazioni edili e il risparmio energetico. Si valuta che nel terzo trimestre di quest'anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati a effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione sulla propria abitazione e il loro numero è aumentato del 22,4% rispetto allo scorso anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
