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Canale inquinato, scoperta la ditta

Canale inquinato, scoperta la ditta

Gli accertamenti condotti da Arpa, dalla polizia municipale e dai carabinieri hanno consentito di scoprire subito da dove veniva il singolare caso di inquinamento che mercoledì ha prepoccupato tra...

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Gli accertamenti condotti da Arpa, dalla polizia municipale e dai carabinieri hanno consentito di scoprire subito da dove veniva il singolare caso di inquinamento che mercoledì ha prepoccupato tra San Felice e Camposanto quanti transitavano sulla provinciale 568, e quanti hanno i terreni che si affacciano sul Cavo Vallicella. Cavo, si ricorderà, che verso sera si è tinto di rosso, un rosso scuro che ha immediatamente fatto pensare al solito caso di inquinamento proveniente dal vicino polo industriale di San Felice, come purtroppo era già accaduto in passato. In questo caso, residui di lavorazioni metalliche che sono finiti - chissà come - nelle acque irrigue. E anche questa volta, risalendo la colorazione dell’acqua attraverso i canali collegati, è spuntato lo stabilimento responsabile. Uno stabilimento tra l’altro gravemente danneggiato dal terremoto, e al centro di attenzioni mediatiche e istituzionali. Ecco perchè si è creato un certo imbarazzo, fin da subito.

Si tratta ora di comprendere se verranno inflitte sanzioni di natura amministrativa e presentate informative dettagliate alla Procura. Nel frattempo, nessuno anche ieri si è ovviamente avventurato nell’utilizzo dell’acqua per eventuali scopi irrigui, resi peraltro palesemente inutili dalla stagione piovosa. L’acqua rossa comunque era presente anche ieri, tanto da attirare l’attenzione di curiosi e passanti lungo la provinciale o via Vallicelletta.

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