Cimiteri: a Cmb e Cme gestione per quattro anni
L’associazione temporanea d’imprese si occuperà dell’urbano e dei frazionali Bando da 4,75 milioni. Resta il problema dei furti quotidiani e di come intervenire
Manca ancora l’ufficialità, ma la notizia è già stata comunicata ai vincitori: il bando dal giro d’affari complessivo di 4 milioni e 750mila euro per la gestione del cimitero urbano e di tutti i cimiteri frazionali è stato vinto dall’associazione temporanea di imprese che fa capo a Cmb e Cme (consorzio modenese edile). Dopo sedici anni, dunque, la gestione dei cimiteri passerà da Seneca, società di servizi cimiteriali sempre in capo a Cmb, all’associazione temporanea di imprese vincitrice. «A partire dal 30 di novembre, salvo ritardi nell’aggiudicazione definitiva, prenderemo in gestione tutti gli aspetti relativi ai cimiteri carpigiani, sia quello urbano di via dei Cipressi, sia quelli frazionali – commenta l’ingegner Paolo Andreoli di Cmb – per un periodo d quattro anni, fino al 30 novembre del 2018, quindi. Il giro d’affari complessivo è di 4 milioni e 750mila euro e comprende le operazioni cimiteriali, nonché le concessioni delle tombe di famiglia, loculi e cellette funerarie. In pratica, tutte le attività di gestione del cimitero, tranne quelle svolte dalle onoranze funebri». Al soggetto vincitore della gara spetterà anche il compito di vigilare sui tanti furti che vengono commessi, una media di uno al giorno, come denunciato dall’attuale gestore. E si tratta di atti di vandalismo che, al di là del valore materiale degli oggetti rubati, qualche volta di piccola entità, si rivelano odiosi dal punto di vista del decoro e del buon gusto. Talvolta i fiori rubati vengono ritrovati su altre tombe, ad esempio. «Nel periodo estivo c’è stata meno frequentazione del cimitero, dal momento che in tanti erano in ferie – spiega Pio Rossi, presidente di Seneca – ma prevediamo di ritornare presto sui livelli fisiologici di furti che ‘a regime’ si attestano su uno al giorno. Il fenomeno si intensifica soprattutto con l’avvicinarsi della ricorrenza dei morti, a novembre, quando il via vai è più frequente. I ladri rubano di tutto: dai coprilumi in cristallo, ai fiori. E assistiamo spesso a episodi di cattivo gusto: c’è chi ruba i fiori da una tomba per piazzarli sulla propria. E poi, non tutti vengono in ufficio a denunciare il furto subito… L’unica alternativa è sperare nella coscienza e un’educazione ritrovata della gente, perché il cimitero è talmente vasto che risulta impossibile un pattugliamento veramente efficace. Personale in divisa, riconoscibile, potrebbe servire come deterrente, infatti, ma la vigilanza dovrebbe essere presente in tutti i momenti di apertura, perché episodi di vandalismo ne possono capitare di continuo. Impensabile anche posizionare telecamere, proprio per l’ampiezza del cimitero».
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