“L’anno scorso bilancio in attivo”
La società inserita da Cottarelli nella lista nera in vista dei tagli
La società di promozione del centro storico "Modenamoremio" si difende dopo che il commissario della spending review Carlo Cottarelli l'ha definita "non efficiente". Per il responsabile dei tagli alla spesa pubblica l'ente modenese, che negli anni ha gestito un milione di euro di soldi pubblici, è fra le società partecipate a rischio di chiusura.
Particolarmente infuocato l'ultimo consiglio di amministrazione della società che unisce Comune e commercianti con il fine di promuovere il centro storico. Al centro del dibattito degli amministratori c'erano proprio i numeri resi noti dal commissario del governo Cottarelli. Modenamoremio nel 2012 secondo il commissario aveva un indice di reddittività - il rapporto tra patrimonio e risultato netto - di molto negativo, pari a meno 8,5%. Secondi quei dati il patrimonio era di poco superiore ai 100mila euro e il risultato era negativo per 8mila euro.
Secondo Fulgenzio Brevini di Confesercenti la società andrebbe “rifondata”, con nuovo management e nuova mission: “C’è La necessità di una sua rivisitazione più complessiva”. Ma la presidente di Modenamoremio, Milena Seghedoni, difende il lavoro della società: “Con Brevini, come con le altre associazioni, abbiamo un ottimo rapporto e abbiamo chiarito ogni cosa. Anche noi puntiamo a una crescita di Modenamoremio, ne parliamo anche con il Comune. Voglio ricordare che il bilancio 2013 dice che abbiamo coperto tutte le iniziative grazie a sponsor e oggi abbiamo un utile di circa mille euro. A oggi la società di promozione, nonostante le gravi difficoltà del commercio in centro, ha già associato 44 nuovi esercizi e l'ammontare delle sponsorizzazioni raccolte consente di realizzare un calendario di iniziative a pareggio di bilancio”.
Nessuna paura del taglio di Cottarelli dunque? “Il risultato di esercizio 2013 di Modenamoremio è stato positivo e conseguentemente anche il Roe è ora positivo (0.71%). Si sottolinea che l'azienda non è stata costituita con lo scopo di massimizzare gli utili, ma piuttosto con quello di erogare servizi per la promozione e la valorizzazione del centro storico di Modena, a beneficio dello sviluppo delle attività produttive, commerciali e istituzionali della zona”.
Stefano Luppi
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