«Mai bonificata l’isola di via Aravecchia»
«Non è assolutamente vero che l'area è stata bonificata perché a tutt'oggi alcuni contenitori sono ancora pieni di rifiuti ed è assurdo che Hera continui a trincerarsi dietro alla dichiarazione che...
«Non è assolutamente vero che l'area è stata bonificata perché a tutt'oggi alcuni contenitori sono ancora pieni di rifiuti ed è assurdo che Hera continui a trincerarsi dietro alla dichiarazione che non è lei a dover rispondere del servizio». Così ieri Angioletto Usai di Politica Indipendente Democratica, insieme ad altri del suo gruppo (nella foto) nei pressi dell'isola cecologica “avanzata” di via Aravecchia, dove i contenitori automatici sono bloccati ma la gente continua a gettarvi rifiuti. «Avevamo anche avvertito l'assessore all'ambiente Sonia Pistoni – continua Usai – ma ad un nostro portavoce ha risposto di rivolgersi all'Ufficio relazioni col pubblico; ci scusi il nuovo assessore ma la risposta è stata quantomeno inopportuna, visto che le segnalazioni all'Urp vengono poi trasferite ai tecnici ed agli assessorati». Usai parla poi di competenze specifiche e del servizio che, con fior fiore di aumenti, viene pagato dai sassolesi ad Hera. «Alla nostra prima segnalazione – dice – Hera ha risposto di aver effettuato un sopralluogo e di non aver trovato dei ratti e insetti in genere. Sarà stato un momento no, ma quello che ci preme sottolineare, ancora una volta, è che se non ci sono soldi per ripristinare il servizio automatico, allora la sigillatura dei cassonetti elettronici deve avvenire in maniera consona, non con due strati di nastro adesivo, che alla prima sollecitazione vengono regolarmente staccati e gli ignari cittadini gettano i rifiuti dentro. Se un servizio viene pagato, al terzista che lo aveva assicurato deve essere imposto il ripristino, altro che fare sopralluoghi e non trovare i topi». (al.sci.)
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