Open.co, unione verso quota 60 milioni
È l’obiettivo di fatturato entro il 2016. La nuova realtà è sorta dalle due storiche aziende di Castelvetro e S. Martino in Rio
Le cooperative CoopLegno di Castelvetro e Cormo di S. Martino in Rio (Reggio Emilia) hanno ufficializzato ieri la loro fusione, dalla quale è nata Open.co, società cooperativa che punta a rendere maggiormente competitive sul mercato globale le due cooperative, già leader nel settore dei serramenti.
Il processo di fusione, avviato a inizio 2014, ha permesso di razionalizzare e specializzare gli impianti produttivi, mettendo a valore il know-how progettuale, impiantistico e organizzativo costruito in oltre 100 anni di storia dalle due realtà emiliane. Questa unione tra le storiche realtà dell'industria italiana dei serramenti dà vita a una realtà importante che si pone l’obiettivo è di raggiungere 60 milioni di euro di fatturato nel 2016 basandosi su una strategia precisa: valorizzare il know-how, razionalizzare i costi e realizzare nuovi investimenti.
«La fusione è la risposta alla perdurante crisi del settore dell'edilizia che ha investito in modo drammatico, e senza eccezioni, tutte le aziende della filiera delle forniture» spiega Daniele Sitta, presidente e direttore generale di Open.co, oltre che ex sindaco di Campogalliano ed ex assessore nell’amministrazione comunale di Modena.
«La decisione, coraggiosa e responsabile, da parte di CoopLegno e Cormo - continua Sitta - è stata quella di reagire, unendo le forze per razionalizzare i costi e per nuovi investimenti. Grazie al supporto del movimento cooperativo, che ha creduto nel progetto industriale di Open.co, sono stati attivati i necessari interventi di rafforzamento patrimoniale e finanziario, che hanno permesso di superare le precedenti difficoltà: in questo modo è stato possibile investire su nuovi mercati, sia in Italia che all’estero, ma anche su nuovi prodotti e servizi».
Tra questi, si segnala l’acquisto di un impianto industriale, dotato della migliore tecnologia attualmente disponibile, per la produzione di serramenti in pvc direttamente nello stabilimento di S. Martino in Rio, così come di porte per il settore alberghiero, e l’attivazione del servizio di rigenerazione dei serramenti esistenti.
Oggi Open.co ha una capacità produttiva di oltre 400.000 tra porte, finestre e portoncini, che ne fanno il primo produttore in Italia. I dipendenti sono attualmente 500 (300 dei quali sono soci) e tutti, sia pure in misura diversa, sono stati coinvolti da provvedimenti di cassa integrazione e contratti di solidarietà.
Open.co ha diversificato il suo core business, operando in diversi segmenti in Italia e nel mondo: nella cantieristica residenziale, alberghiera e socio-sanitaria, nelle rivendite, nella grande distribuzione organizzata.
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