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Un film made in Sassuolo sui venditori di piastrelle

di Alfonso Scibona
Un film made in Sassuolo sui venditori di piastrelle

Cortometraggio prodotto da Marco Castellano, ex agente monomandatario Attori e ambientazioni sono cittadini. La “prima” domenica alla Casa del Parco

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Arriva un film scritto, diretto e montato da un sassolese, con trama sassolese, in particolare con i riferimenti ad una professione particolare e a sua volta molto sassolese: quella dell'agente di vendita (piastrelle o altro) ma con il vincolo da “Monomandatario”.

Il film si chiama proprio “Il monomandatario – un film mononeorealista” ed ha tanti spunti autobiografici del suo ideatore, Marco Castellano.

Il regista, che per molto tempo ha proprio svolto la professione di agente di vendita per un grosso gruppo ceramico con il vincolo che ha originato il titolo, ha fatto tutto “in economia”, sfruttando diversi luoghi della città della ceramica e un garage, per girare gli interni. E facendo tesoro dei ritagli di tempo per scrivere prima e montare dopo.

Gli attori che recitano nel film sono i suoi amici, prestati ad un prodotto che alla fine ha davvero raggiunto lo scopo di fissare l'immagine di una professione particolare, in un territorio particolare.

Oltre a Castellano del cast fanno parte Luca Torcivia, Davide Morandi (voce dei Modena City Ramblers), Gianluca Spadaro, Fabio Davoli, Andrea Baccarani, Andrea Villani e Carlo Fontana.

«Dopo diversi lavori nel settore dei cortometraggi – anticipa Castellano - sono arrivato per la prima volta a sviluppare un lungometraggio, un film “mononeorealista” che dura circa un'ora e mezza e sarà presentato al Temple domenica alle 21. Si ispira all'agente monomandatario ceramico, ruolo che io stesso ho ricoperto per tanti anni. È anche vero però che in questo ambito si possono ritrovare altri agenti di altri settori merceologici: io mi sono ispirato a quello ceramico perché la mia estrazione è questa».

Ci sono attori sassolesi o sono stati chiamati attori professionisti?

«No, no - conferma compiaciuto l’autore - nessuno dei partecipanti è un professionista, tutti amici che hanno scelto di vivere questa avventura. Dal protagonista, Luca Torcivia, che sta studiando e si diletta nel teatro, ad un altro ragazzo che lavora e fa teatro nel tempo libero; ci sono poi tanti altri miei conoscenti che si sono prestati a questa impresa, come è successo negli ultimi 20 anni dei miei lavori. Io sono molto esigente e loro sono sempre molto disponibili e bravi, soprattutto ad ascoltare le mie numerose indicazioni».

Tempo e risorse impiegati?

«Soprattutto molto tempo: ho iniziato a scrivere la sceneggiatura lo scorso anno tra giugno e luglio e il montaggio l'ho finito praticamente in questi giorni. Ci è voluto più di un anno, lavorando nei week end o la sera, compatibilmente con gli impegni di tutti. Dal punto di vista economico non ci sono state grosse spese, se contiamo che le attrezzature le ho già io usandole da tanti anni. L'esborso maggiore, ripeto, è stato quello del tempo messo a disposizione da tutti i soggetti».

Appuntamento?

«Vi aspetto tutti domenica sera alla Casa nel parco, alle 21 per la “prima”; l'ingresso è gratuito».

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