A cavallo dal Cimone fino alle Cinque Terre
Sestola. Domattina con il saluto del sindaco la partenza della carovana equestre che attraverserà parchi e riserve e tra otto giorni arriverà al mare di Levanto
SESTOLA. Dal monte Cimone al Parco delle Cinque Terre, rigorosamente a cavallo. È “Di Passo in Passo”, l’affascinante avventura organizzata dal Gruppo attacchi Valle d’Aosta Appennino modenese. Un percorso che inizierà domani da Sestola e si concluderà domenica 14 a Levanto, in provincia di La Spezia. Il ritrovo è fissato per le nove di mattina: ci sarà il brindisi con il sindaco Marco Bonucchi, poi la partenza verso un Patrimonio dell’Umanità, come l’ha definito l’Unesco. Il percorso è nato nel 2009 e quest’anno i partecipanti saranno nove. Oltre che da Modena, i cavalieri sono giunti da Bologna, Bergamo, Milano e dal Canton Ticino (Svizzera). «Il percorso è stato modificato - spiega il responsabile, Tiziano Bedostri - e soprattutto abbiamo previsto punti per la sosta». Pit stop per concedere un adeguato ristoro ai destrieri. «Viaggiano il più leggeri possibile - ha aggiunto Tiziano - i mangimi, con i mezzi di soccorso, sono caricati a bordo di un mezzo di servizio, assieme ai bagagli dei cavalieri e alle coperte per i cavalli. L’associazione è nata nel 2004. Sono originario dell’Appennino modenese, quindi per me è stato un ritorno a casa». Una novità è anche il luogo di Sestola, dato che la centrale operativa è a Polinago. Il progetto mira sia a incentivare un turismo equestre sostenibile sia a valorizzare i territori interessati. «Intendiamo creare soprattutto sinergie con le economie locale - riprende l’organizzatore - permettendo alle persone di fermarsi in albergo e visitare parchi. È un valore aggiunto da un punto di vista economico. La nostra idea è quella di far fruire di un territorio meraviglioso che è il nostro Appennino». Il cammino, infatti, si snoderà sui parchi di tre regioni (Emilia, Toscana e Liguria). Dal Parco del Frignano al Parco del Gigante nel reggiano, dal Parco dei Cento Laghi nel parmense alla Garfagnana e ancora avanti fino alle Cinque Terre. Un percorso di quasi duecentocinquanta chilometri, attraverso anche riserve e aree naturali. Se i cavalli avranno box attrezzati, i loro conducenti dormiranno in agriturismi e alberghi. Tiziano Bedostri ha delineato tre profili tipo di cavaliere. «C’è chi ha il proprio cavallo - continua - e si muove in modo autonomo nel territorio. C’è poi chi si affida ai professionisti come me, che li accompagna e mette a disposizione dei cavalli. Infine c’è il neofita. È chi pensa di andare per giorni a giorni a cavallo senza preparazione. In realtà non è così: servono istruttori e occorre un percorso di preparazione in progressione. Prima un’ora, poi due e così via». Arrivati nelle Cinque Terre, i cavalieri (e anche i loro destrieri) potranno godere di una delle viste più belle d’Italia. Da Levanto inizierà la strada del ritorno, che sarà però a cavallo di mezzi più tecnologici. «Non possiamo forzare troppo», conclude Tiziano.
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