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Bonaccini “arruola” Bianchi e Palma Costi

Bonaccini “arruola” Bianchi e Palma Costi

Doppio colpo per il segretario regionale che vede passare dalla sua i Prodiani e la leader della Bassa

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Doppio ritiro alle primarie del centrosinistra per candidarsi alla presidenza della Regione: sia Patrizio Bianchi che Palma Costi hanno annunciato che non correranno e che sosterranno il segretario regionale, Stefano Bonaccini. Bianchi sarà il coordinatore del programma di Governo.

Costi ha detto che si ritira per “fare squadra” e “per un grande senso di responsabilità”. Una scelta da “sostenitrice del progetto del Pd”, nato per unire “sensibilità diverse” in “una grande forza riformista”, radicata e capace di innovare. A questo punto in lizza per le primarie del presidente di coalizione ci sono ancora, oltre a Bonaccini, Matteo Richetti, Roberto Balzani del Pd anche Matteo Riva del Centro Democratico.

Il primo a rompere gli indugi è stato Patrizio Bianchi che ieri nel primo pomeriggio ha reso noto che Stefano Bonaccini lo ha convinto, «Ho incontrato a lungo Stefano Bonaccini in questi giorni per un confronto politico sul programma della prossima legislatura che, come ribadito più volte, deve avere valore costituente».

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«Abbiamo condiviso le priorità, in particolare lavoro e sviluppo», scrive Bianchi, che aggiunge: «Aderisco con senso di responsabilità alla richiesta avanzatami di coordinare il programma di governo regionale» e dunque «ritengo superato il bisogno di proseguire il percorso verso le primarie di coalizione del prossimo 28 settembre».

Tempo un’ora e Palma Costi affida alla sua pagina Facebook l’annuncio che era a sua volta nell’aria. Anche lei ha rotto gli indugi dopo una chiacchierata con Bonaccini.

«Ho deciso di sostenere Stefano Bonaccini alle primarie del centrosinistra - scrive Costi - continuerò a lavorare con forza e determinazione a un'idea di regione aperta, inclusiva, capace di cambiare e creare le condizioni affinchè le tantissime energie presenti nella società e nelle istituzioni possano essere liberate e rappresentate». Costi dice di essere e rimanere «convinta sostenitrice del progetto del Pd, nato per unire storie e sensibilità diverse allo scopo di creare una grande forza riformista, profondamente radicata nei territori, capace di innovare e di cambiare in meglio la società e di mettere al centro il bene comune. Da qui la mia scelta, sia per un grande senso di responsabilità politica, sia per la volontà di portare avanti le istanze programmatiche e quel progetto di regione che ho condiviso con le tante persone che mi avevano chiesto la disponibilità a candidarmi a queste primarie e che ringrazio davvero di cuore».

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