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«Concentriamoci sul territorio»

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Lo chef Bottura: «Valorizzare i prodotti e rendere sicuro il centro per i turisti»

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«Promuovere un intero territorio, parlare dell’area de fiume Po anziché di un singolo ristorante per entrare nei circuiti della comunicazione internazionale». È la ricetta dello chef Massimo Bottura, illustrata durante l’incontro sull’Exo 2015 a Modena, per consentire al territorio modenese di farsi conoscere e attrarre turisti.

«Ma è anche importante garantire a chi arriva in città la possibilità di poter tranquillamente passeggiare in centro storico, quindi ben vengano gli interventi strutturali e per la sicurezza che il Comune sta portando avanti», ha aggiunto lo chef modenese di fama internazionale che nell’occasione ha anche ricordato uno dei progetti che lo vedono impegnato. «Con Papa Francesco e la Diocesi di Milano stiamo lavorando alla realizzazione di una mensa sociale in un teatro dismesso alla periferia di Milano, dove portare e cucinare gli avanzi alimentari di tutti i padiglioni Expo. La mensa resterà in funzione per un mese, ma poi il locale attrezzato potrà continuare a essere utilizzato», ha proseguito Bottura suggerendo che anche Modena con le sue scuole di ristorazione e la formazione per i giovani possa avere un ruolo in questa fase del progetto.

Sulla necessità di «migliorare l’accoglienza e l’offerta turistica di un territorio che deve fare sistema», ha puntato inoltre Antonio Ghini, direttore del Museo Ferrari sottolineando anche l’importanza «di decidere tempestivamente le strategie per portare visitatori a Modena, perché soprattutto quelli provenienti dall’estero hanno bisogno di organizzarsi per tempo».

Ghini ha anche accennato a uno dei progetti che si stanno sviluppando in vista di Expo, già in funzione in via sperimentale: una navetta turistica che collega l’aeroporto di Bologna, la stazione Mediopadana con il Museo Enzo Ferrari di Modena e il Museo di Maranello e ad altri punti di interesse».

Tante altre le proposte emerse durante l’incontro: dai progetti per valorizzare le imprese modenesi e la loro capacità di innovazione a cui sta lavorando Democenter a quelli per promuovere le eccellenze gastronomiche del territorio illustrate dall’assessore provinciale all’Agricoltura e Gran Maestro della Cosorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale Luca Gozzoli e dal presidente Consorzio tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Enrico Corsini. Interventi anche dallo Slow Food e dall’Università di Modena e Reggio.

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