Concordato Sgp: i giudici chiedono chiarimenti
Il travagliato iter verso il possibile risanamento: lettera del Tribunale al Comune perché non bastano le rassicurazioni, ma occorrono impegni precisi sul futuro
Non è ancora concluso il travagliato percorso di Sgp verso il concordato e il possibile risanamento.
Il Tribunale di Modena, per dare il suo assenso all’operazione, ha richiesto integrazioni al Comune di Sassuolo. Si tratta delle condizioni che il sindaco Pistoni ha già espresso più volte in consiglio comunale e per iscritto, che se si verificheranno daranno gambe al progetto di recupero della patrimoniale comunale. Ma il Tribunale non si accontenta delle formulazioni ricevute finora dal Comune, chiede un’integrazione con diversi approfondimenti da allegare al Piano funzionale.
Fra le richieste di chiarimento: Sassuolo deve precisare che la proposta concordataria è subordinata all’avverarsi entro la data fissata per l’adunanza dei creditori, anche delle ulteriori “condizioni vincolanti” apposte nell’atto di indirizzo del Comune: l’apporto di capitale per 26 milioni di euro (mutuo), l’integrazione a 3 milioni e 200mila euro del corrispettivo del contratto di “Global Service”, e la concessione a Sgp di servizi aggiuntivi quali l’attività di riscossione coattiva, il service polo catastale e valorizzazione patrimonio, e l’attività di gestione e riscossione della Tari; deve anche precisare che la proposta concordataria è subordinata all’avverarsi dell'accettazione da parte della banche creditrici della richieste di dimezzamento dell’importo delle rate di mutuo scadenti nel quinquennio e accettazione da parte di un istituto di credito della richiesta di ripartizione in cinque rate annuali di un ulteriore rimborso da 3 milioni. Ancora il Comune dovrà precisare la compatibilità della previsione dell’assunzione di nuovi servizi con la previsione della diminuzione dei costi aziendali; i presupposti di “fattibilità” della esecuzione del piano nel periodo (anche immediatamente) successivo alla scadenza del quinquennio, quando i dimezzamenti concessi dalle banche e il contratto global service saranno scaduti ma il risanamento sarà ancora in corso; dovrà integrare le valutazioni del patrimonio immobiliare e mobiliare di Sgp, precisando definitivamente l’entità posta alla base del giudizio di “fattibilità” del piano. Oltre ad altre condizioni minori, il tribunale chiede anche di spiegare nel dettaglio perché la continuità dell'attività prevista da questo tipo di concordato dovrebbe rivelarsi conveniente per i creditori più di altre soluzioni (commissariamento, fallimento, concordato di altro tipo). Sono specificazioni in realtà fornite in molte sedi e occasioni, da spiegare e contestualizzare maggiormente, ma possibili: sembrano un segnale che il Tribunale ha comunque recepito il progetto e ne presuppone la fattibilità, o almeno non esclude la possibilità, ma vuole maggiori garanzie.
L’Amministratore unico, i consulenti e gli uffici di Sgp, sono già al lavoro per produrre l’integrazione richiesta entro il 15 settembre.
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