Ferrari, Montezemolo verso l’addio
Potrebbe assumere un incarico in Alitalia-Etihad. Al suo posto Sergio Marchionne con un impegno temporaneo
Montezemolo lascia la Ferrari: la voce è in circolazione da un po’ di tempo ma da ieri non è più soltanto un’ipotesi giornalistica per una deduzione tanto facile quanto ovvia che si è diffusa in un attimo fra quasi tutti gli osservatori e gli addetti ai lavori: se la notizia, come avvenuto ieri, è pubblicata dal Corriere della Sera, giornale controllato da Rcs il cui primo socio è la Giovanni Agnelli & C. con il 16,73% del capitale, ecco che la credibilità dell’indiscrezione ha un’impennata eccezionale. Qualcuno arriva a definirla “poco meno che un comunicato ufficiale”.
Tutto questo mentre lo stesso Montezemolo è nel mirino dei giornalisti per le difficoltà che trapelano riguardo la Ntv, la società ferroviaria nella quale il presidente della Ferrari è impegnato con Diego Della Valle.
Il Gran Premio d'Italia di questo weekend a Monza potrebbe così essere l'ultimo per Montezemolo alla guida della Ferrari, c’è anzi chi ipotizza che proprio in occasione di questa corsa si possa arrivare all’annuncio ufficiale. Non solo. Le voci più attendibili vorrebbero Montezemolo sul punto di sedersi su una poltrona al vertice di Alitalia-Etihad e il suo successore alla guida di Ferrari potrebbe essere Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo Fiat - Chrysler, se non altro temporaneamente in attesa di affidare l’incarico a John Elkann oppure Andrea Agnelli. Altri nomi credibili potrebbero essere quelli Alfredo Altavilla, Harald Wester ed Eugenio Razelli, tutti manager in cui Marchionne ripone grande fiducia.
Il cambio al vertice matura in un momento contraddittorio per l’azienda di Maranello: da una parte le delusioni, gli insuccessi nei gran premi di Formula Uno nonostante la qualità indiscussa di un pilota quale Fernando Alonso e dall’altra i numeri in crescita costante dei bilanci aziendali, risultati economici sempre più soddisfacenti e accompagnati dall’appeal straordinario del marchio delle “Rosse” in tutto il mondo.
Riguardo al consiglio di amministrazione previsto giovedì prossimo11 settembre, l’azienda fa sapere che si tratta di «un cda ordinario per esaminare i risultati del primo semestre», precisando che «non è assolutamente straordinario» e anzi «era stato già fissato a inizio 2014». Secondo fonti giornalistiche, appunto smentite dall’azienda di Maranello, il cda di giovedì prossimo dovrebbe fare chiarezza sulla situazione del presidente Luca di Montezemolo, che quattro mesi fa era stato riconfermato in carica.
Le smentite piovono anche da parte di addetti ai lavori, uno su tutti Flavio Briatore: «Sono balle, una montatura incredibile» ha detto il manager all’autodromo di Monza, che ha aggiunto: «Lo sento molto spesso. Si sta parlando di una cosa che per ora è una balla. La Ferrari negli ultimi dieci anni ha vinto più di tutti sotto la gestione straordinaria di Luca. Ha messo a disposizione tutti i fondi immaginabili, se poi il team non va bene è un altro problema. L'immagine della Ferrari non è mai stata così alta, anche per le auto da strada. Montezemolo verrà a Monza per tanti anni ancora».
Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda anche Niki Lauda, l’ex pilota ora presidente non esecutivo della Mercedes: «Sarebbe un gran peccato, ma sono convinto che Luca non vuole andare a lavorare per l'Alitalia. Lui è presidente da 22 anni e la Ferrari è andata molto bene - ha aggiunto ai microfoni di Sky - La Formula 1 per ora è in crisi e quindi è facile cambiare, ma io credo che rimarrà tutto come adesso».
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