Gazzetta di Modena

Modena

i professionisti modenesi compatti

«Noi con don Ciotti: no alle mafie»

«Rilanciamo l’impegno a respingere i loro tentativi d’infiltrazione»

2 MINUTI DI LETTURA





I professionisti modenesi riuniti nel Cup (Comitato unitario delle professioni) esprimono solidarietà a don Luigi Ciotti per le minacce di morte che gli sono state rivolte da Totò Riina dal carcere: il boss ha lanciato segnali di possibile esecuzione del sacerdote che opera da anni contro le mafie.

«La minaccia di morte che la criminalità rivolge a don Luigi Ciotti è una minaccia rivolta a tutti gli italiani responsabilmente impegnati nella lotta contro le mafie. Queste minacce ci colpiscono e ci turbano, ma allo stesso tempo ci danno la conferma di quanto giusta sia la strada tracciata da don Luigi e dall’associazione Libera. - scrivono in una nota - Le mafie, se pur forti e radicate sul territorio nazionale, hanno paura. Hanno paura di don Ciotti e di tutti quelli che, insieme a lui, responsabilmente hanno deciso da quale parte stare. Le mafie temono quel noi tanto caro a don Luigi. L’agire responsabile, la verità, la cultura e la competenza di cui don Ciotti è portatore infastidiscono le mafie, che hanno invece bisogno - per crescere e fare affari - di indifferenza, ignoranza e silenzio».

Il Cup, che organizza iniziative per sensibilizzare i professionisti contro i tentativi di infiltrazione mafiosa, prosegue: «I mafiosi minacciano: noi rispondiamo con rinnovato impegno, rilanciando con forza la necessità di essere professionisti eticamente responsabili per un contrasto alle mafie davvero efficace. Ci stringiamo intorno a don Luigi Ciotti sempre più consapevoli dell’importanza del nostro ruolo nella lotta alle mafie e ricordiamo a tutti i mafiosi e ai loro complici che noi professionisti …abbiamo deciso da che parte stare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google