Caccia ai giovani lanciatori di sassi
I vigili li stanno identificando. Il caso arriva in consiglio comunale
SAN CESARIO. L’indagine è aperta e la polizia municipale sta mettendo in fila testimonianze ed indiscrezioni per risalire al gruppo di giovanissimi che venerdì pomeriggio hanno lanciato sassi dal cavalcavia, colpendo camion e auto in transito sull’autostrada. Una parte di loro è già stata identificata, ma servono ulteriori riscontri per procedere con un’eventuale denuncia, sempre a patto che si tratti di ragazzi con più di 14 anni.
«È una situazione che mi rattrista molto - dice il sindaco Gianfranco Gozzoli - Sono in corso diversi accertamenti, ma al di là delle indagini vorrei che questo episodio possa portare tutti i ragazzi di San Cesario e le loro famiglie a riflettere. Oltre alle punizioni, spero ci sia una presa di coscienza del rischio che hanno corso. Potevano provocare qualcosa di irreparabile e ne avrebbero pagato le conseguenze per tutta la vita».
«La lista livica di centro destra “Viva San Cesario” - scrive Luciano Rosi - condanna fermamente l’atto criminale. Se si tratta di ragazzini sprovveduti sindaco e polizia municipale dovranno intrattenere i colpevoli e le rispettive famiglie, in aggiunta a tutto quanto previsto per legge, riferendo in consiglio comunale. Se invece si tratta del “solito gruppetto” noto per i precedenti che ogni tanto balzano alla cronaca, va trovato anche un sistema per mettere a freno la sconsideratezza che li caratterizza. Occorrono atti educativi esemplari, quali ad esempio impegno fattivo in ore di volontariato o di utilità sociale». (f.d.)
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