«Da noi musulmani arrivi un esempio di tolleranza»
L’Imam di via Cavour: «Qui siamo accettati e abbiamo luoghi per pregare Dobbiamo fare altrettanto con i cristiani nelle nazioni dove sono minoranza»
«Dobbiamo essere di esempio. Oggi qui a Sassuolo stiamo pregando in piena libertà e in un luogo dignitoso. Perché questo diritto non viene riconosciuto ai cristiani del nord Iraq? Perché le chiese là vengono distrutte?»: con queste parole ha esordito l’Imam del centro culturale di via Cavour durante la preghiera collettiva di venerdì. Il riferimento è, naturalmente, alle violenze religiose in corso in Iraq ad opera dell'autoproclamato califfato islamico. I musulmani del centro culturale di via Cavour durante la preghiera collettiva del venerdì hanno affrontato il tema della persecuzione delle minoranze religiose, con una ferma condanna, arrivata direttamente dalle parole dell'Imam, pronunciate in italiano davanti a numerosissimi fedeli. «L'Islam - ha affermato l'Imam aprendo il sermone - nei suoi testi sacri e nell'esempio di Maometto ha riconosciuto il diritto alla libertà religiosa e alla libertà di culto, diritto evidente anche nei 14 secoli di storia delle nazioni musulmane, con tanti paesi dove il pluralismo e la diversità religiosa etnica e culturale sono pienamente rispettati e tutelati. Per noi musulmani è importante lavorare e impegnarsi per il riconoscimento di questo diritto, per ogni uomo e in ogni società. Ogni uomo ha diritto di scegliere la propria fede e ogni società ha il dovere di tutelare questo diritto. La libertà religiosa per i musulmani è essa stessa religione. Non sarebbe coerente per noi, minoranza islamica in Italia, pretendere questo diritto se non ci battessimo per riconoscerlo alle minoranze cattoliche e di altre fedi nei paesi a maggioranza musulmana. Il centro di via Cavour, dove da pochi mesi è ripresa l'attività, ha visto la lunga vicenda della chiusura, della controversia giudiziaria e delle tensioni con l’amministrazione precedente. Delle due associazioni islamiche presenti in città, una, quella di via Circonvallazione, è ancora senza una sede, mentre la riapertura del centro di via Cavour, avvenuta poco dopo l'elezione del sindaco Claudio Pistoni, è stata aspramente criticata e contestata anche recentemente dall'attuale opposizione, con Luca Caselli e Francesco Menani pubblicamente contrari, anche sui social network, alla riapertura. «L'Isis - ha concluso l'Imam - ha ucciso e perseguitato persone di altre fedi. Questo il musulmano non lo può accettare. A nome mio e di tuti i fedeli islamici condanno questi atti. Essi non rappresentano nessuna religione, perchè il terrorismo e la violenza, la persecuzione e l'ingiustizia, non hanno religione. Questo è il messaggio che vorrei trasmettere all’intera città. I musulmani di Sassuolo condannano senza mezzi termini la violenza e la persecuzione delle minoranze religiose».
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