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PARLIAMOCI

Il centro di gravità

Enrico Grazioli

Mentre un grande elettore dopo l’altro pian piano si accasa tra i pretendenti alla maglia di candidato presidente Pd dell’Emilia, sono i sindaci dei comuni capoluogo (Romagna...

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Mentre un grande elettore dopo l’altro pian piano si accasa tra i pretendenti alla maglia di candidato presidente Pd dell’Emilia, sono i sindaci dei comuni capoluogo (Romagna esclusa) a muovere il primo passo vero sui temi del confronto. Il manifesto è firmato da Muzzarelli insieme ai primi cittadini di Bologna, Ferrara, Reggio e persino Imola, cioè Manca che fino a due settimane fa poteva essere il destinatario della missiva. Poi è andata che non sarà il preferito del sindaco di Bologna Merola il più probabile successore di Errani, ma quasi certamente, comunque, un modenese... E questo non era nei piani di chi governa la Dotta.

Cosa cambia nei fatti? Cambia che l’unità d’intenti dei sindaci descritta nel loro documento, al di là della richiesta di una valorizzazione del ruolo degli enti locali, rischia di essere messa a dura prova quando si dovranno operare le scelte da cui dipenderanno gli equilibri tra il capoluogo regionale e gli altri poli o le altre singole realtà provinciali. Dietro la richiesta (oggi condivisa) che venga riconosciuto alla futura Città metropolitana bolognese il ruolo di “hub regionale”, nodo di smistamento strategico di risorse e occasioni, può nascondersi un bivio cruciale (in attesa anche di conoscere cosa sarà davvero di ciò che erano le Province).

La strada per evitare di entrare presto in rotta di collisione è quel patto tra Bologna, Modena e Reggio che Muzzarelli poco dopo la sua elezione aveva messo al centro della sua mission al di là dei confini comunali, in linea con quanto pensa ad esempio il neo presidente degli industriali Caiumi. Un percorso ancora tutto da tracciare: ma se Modena e Reggio davvero ci credono dovranno muoversi in fretta e chiarire che di quella Città metropolitana non vogliono essere i sobborghi ma i partner attivi. Capaci di mettere in campo un’energia specifica fatta di idee e progettualità che non va dispersa in una banale competizione tra territori ma può essere la linfa più fresca, il vero centro di gravità, dell’intera Emilia. E chi la vorrà governare dovrà dire chiaro cosa pensa di questo rapporto di forze, prima che diventino debolezze.

@engraz

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