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Parco intitolato a Cantore agente ucciso in servizio

di Serena Arbizzi
Parco intitolato a Cantore agente ucciso in servizio

Ieri la cerimonia per scoprire la targa che gli è stata dedicata, presente la figlia Il poliziotto è morto per le ferite riportate mentre tentava di sventare una rapina

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«Una mattina mio padre è uscito di casa e, alla sera, non è più ritornato. Il suo ricordo è sempre vivo dentro di me, in noi famigliari e sono molto fiera di lui. Sono contentissima che la sua memoria sia commemorata tramite questo parco e dopo una cerimonia semplice e che ci è piaciuta molto». Era ancora profondamente emozionata ieri pomeriggio Sandra Cantore, figlia di Osvaldo, appuntato della polizia di Stato morto il 7 settembre 1978 per le ferite riportate in un conflitto a fuoco avvenuto nel corso di una rapina all’oreficeria Canzio Lotti, di fianco all’allora bar Nazionale, in piazza Garibaldi, e insignito l’anno successivo della Medaglia d’oro al valor Civile. Sandra, che abita nel reggiano, era emozionata perché ieri mattina l’area verde ricompresa tra le vie Garagnani, Mazzali, Bonomi ed Einaudi, è stata intitolata, con tanto di targa commemorativa, a suo padre. L’amministrazione, così, ha mantenuto una promessa fatta nel 2011. Alla cerimonia, oltre ai famigliari di Cantore, erano presenti tutte le forze dell’ordine: il prefetto Michele Di Bari, delegazioni di polizia, carabinieri, guardia di finanza, municipale. «Avevo 19 anni quando mio padre è mancato – prosegue Sandra, rievocando quel momento terribile – e ho vissuto l’iter che ci ha portati fino ad oggi, compresa la consegna della medaglia d’oro al valor civile ritirata dalle mani del presidente della Repubblica Sandro Pertini. Ed ora siamo arrivati in fondo a questo percorso, durato tre anni, visto che la delibera dell’intitolazione è datata 2011». Il sindaco Alberto Bellelli, presente insieme ad una folta delegazione della giunta, ha voluto ricordare Cantore ribadendo il senso di comunità rinnovato in occasione dell’intitolazione del parco e della targa scoperta. «Tutta la comunità, oggi si stringe intorno alla famiglia Cantore per rievocarne il sacrificio – ha detto Bellelli – Ricorderemo Cantore anche mettendo una corona di fiori sulla sua tomba». Il primo cittadino ha poi posto l’attenzione sulla medaglia d’oro al valor civile assegnata all’appuntato e ha rammentato come sia stato definito un “fulgido esempio di senso del dovere”.

«In questo periodo, in cui si mette in discussione il valore delle istituzioni, diventa importante commemorare figure esemplari come questa» ha concluso il sindaco. Anche il prefetto, Michele Di Bari ha sottolineato il senso di comunità portata «dall’intitolazione del parco. Una comunità che affonda le proprie radici in chi ha dato la vita per essa».

Don Roberto Bianchini, parroco di San Francesco, ha celebrato ieri un breve rito in occasione dell’inaugurazione del parco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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