Gazzetta di Modena

Modena

L'ARRESTO

Rapinatore resta bloccato nelle porte di sicurezza

di Elisa Pederzoli
Rapinatore resta bloccato nelle porte di sicurezza

Voleva razziare una gioielleria armato di coltello, ma i titolari hanno reagito e con un paio di forbici lo hanno spinto e rinchiuso fino all’arrivo dei carabinieri

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Si è presentato come un normale cliente, due volte. Al mattino per visionare alcune collane e al pomeriggio per concludere l’acquisto. Ma quando è stato il momento di pagare ha tirato fuori dallo zaino un coltello lungo 13 centimetri (9 di lama) e lo ha puntato alla titolare della gioielleria, minacciandola se non gli avesse consegnato tutto l’oro. Gli è andata male però: la reazione della donna e del marito, che ha impugnato una forbice e lo ha spinto tra le due porte di sicurezza e rinchiuso sino all’arrivo dei carabinieri del Radiomobile, gli è costato l’arresto.

È quello che è successo venerdì pomeriggio verso le 16 nel negozio “Tentazioni”, di via Roma a Reggio Emilia. A finire in manette è stato Ercole Sartorio 19enne originario di Brindisi ma residente a Modena, già noto per altri precedenti di polizia. A subire l’assalto è stata la titolare Annarella Ferretti, presidente di Cna “Cittadino”. Al mattino, quando il finto cliente si era presentato una prima volta era sola col figlio 18enne dietro al bancone. Probabilmente, il malvivente era andato per sondare la situazione. Al pomeriggio, si è presentato di nuovo. Attendendo appostato la riapertura. A servirlo però non ha trovato solo la donna, ma anche il marito. E questo ha finito col mandare a monte i suoi piani. «Adesso vi faccio vedere una cosa io...» ha detto il bandito ai due commercianti prima di estrarre il coltello. Poi, brandendo l’arma ha cercato di avvicinarsi al bancone. Fino a che marito e moglie non lo hanno bloccato tra le due porte di sicurezza. Poco dopo i carabinieri lo hanno arrestato. Sequestrando le immagini del sistema di video-sorveglianza. Ma anche ciò che conteneva il suo zaino: vestiti di ricambio, coi quali il giovane probabilmente aveva in mente di cambiarsi, per fuggire senza farsi riconoscere.

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