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«Telecamere vecchie e seminascoste»

«Telecamere vecchie e seminascoste»

La questione della sicurezza riguarda anche Mirandola con le telecamere installate per presidiare la città e le frazioni che vanno a singhiozzio. La denuncia arriva dal capogruppo di Forza Italia...

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La questione della sicurezza riguarda anche Mirandola con le telecamere installate per presidiare la città e le frazioni che vanno a singhiozzio. La denuncia arriva dal capogruppo di Forza Italia Antonio Platis (nella foto).

«Nel dettaglio - scrive - il sistema di videosorveglianza è attivo solo in città, mentre nelle frazioni le telecamere sono tutte spente. Infatti a Mirandola sono attive 12 telecamere (nel 2009 il progetto completo era di 36 occhi elettronici) di cui alcune spostate dopo il terremoto ed in alcuni casi sono parzialmente coperte dalle impalcature. La cosa più grave è però rappresentata dalla scarsissima qualità di ripresa delle immagini che in tantissimi casi non permette di leggere targhe o identificare il volto di una persona. Questa situazione mette in grave difficoltà la polizia municipale e le forze dell’ordine che, nei fatti, hanno un arma spuntata contro la criminalità. Anche per il recente fatto di cronaca in cui un’auto pirata ha investito un bimbo, le telecamere non hanno permesso agli inquirenti di avere un aiuto concreto nelle indagine. Oramai i prezzi di questi sistemi sono notevolmente calati e l’acquisto di telecamere più efficienti è quanto mai opportuno. Depositeremo questa proposta di investimento nel prossimo consiglio comunale. Non si può scaricare sull’abnegazione degli agenti la risoluzione di tanti problemi che, con un sistema di videosorveglianza efficace, sarebbero di facile risoluzione. Il primo stralcio del sistema costò alle casse comunali circa 350mila euro».

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