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Torna il Maggio alla rocca di Montefiorino

Torna il Maggio alla rocca di Montefiorino

MONTEFIORINO. Oggi alle 15.30 nel cortile interno della rocca di Montefiorino torna il “maggio”. La compagnia maggistica “Val Dolo” di Romanoro e Morsiano, presenta il maggio “Il Ponte dei Sospiri”...

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MONTEFIORINO. Oggi alle 15.30 nel cortile interno della rocca di Montefiorino torna il “maggio”. La compagnia maggistica “Val Dolo” di Romanoro e Morsiano, presenta il maggio “Il Ponte dei Sospiri” di Teobaldo Costi ispirato alla storia di Venezia di fine ottocento. «Nell’887 venne eletto dalle famiglie patrizie veneziane il Doge Candiano, giovane e intransigente, che condusse una spedizione contro i pirati dalmati che infestavano le acque del mare Adriatico - spiegano gli organizzatori - Durante la rappresaglia fu ucciso. Durò in carica circa sei mesi. Il canto del Maggio è un’espressione culturale tradizionale di grande importanza ed originalità. Il Maggio è una forma rappresentativa a tema tragico, ma a conclusione lieta, quasi sempre imperniata sul motivo della lotta tra il bene e il male. Si tratta di una tipologia di rappresentazione sviluppatasi sulla base di antichi riti agrari connessi al ritorno della primavera, dei quali conserva tuttora tracce eloquenti, come lo spazio scenico di forma circolare in un luogo alberato, la processione, il travestimento, la presenza del Paggio, il canto, l’agonismo, la questua e talvolta la danza a fine spettacolo. Con il Maggio si tramanda un “genere” di teatro che esprime l’incontro tra le più autentiche radici culturali delle nostre popolazioni e le figure della letteratura colta, del mito, della storia antica e medievale: dalla Bibbia ai poemi omerici, dalla storia romana alle gesta epiche dei romanzi medioevali, fino ai poemi cavallereschi e ai temi di storia contemporanea».

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