«Un’occasione persa per Rai e Mediaset»
Alfonso Signorini polemizza sulla scelta di non trasmettere la serata in tv. Il ricordo degli artisti
La serata era partita con la polemica aperta da un grande amico di Pavarotti, il direttore di “Chi” Alfonso Signorini, che prima dell'inizio dello spettacolo ha commentato: «Trovo vergognoso che Rai o Mediaset non abbiano deciso di trasmettere in diretta questo spettacolo. Luciano lo meritava, era un cuore d'oro e ancora ricordo come l'ho conosciuto». Divertente il suo racconto: «Negli anni Novanta io avevo il sogno di fare il giornalista e praticamente mi ha battezzato Luciano, di cui poi sono rimasto amico per venticinque anni. Lo pedinavo sempre fin davanti al camerino della Scala e ricordo che in una occasione lui si era chiuso in silenzio stampa. Io insistevo per avere una intervista esclusiva, ma lui mi disse di no, aggiungendo che ero pazzo perché lui si sarebbe inimicato i critici. Il giorno dopo, però, lui e la moglie Adua mi chiamarono e lui mi diede una intervista che uscì in esclusiva».
Prima dello spettacolo, all'Hotel Canalgrande, tutti i protagonisti della serata si sono concessi alla stampa, esclusa Isabella Ferrari. «Luciano era davvero un cuore d'oro - ha ricordato Milly Carlucci - e sono tante le cose che mi ha insegnato. Gli sarò grata per sempre. Venivo a Modena o andavo a Pesaro quando dovevamo vederci e in quelle occasioni lui immancabilmente mi invitava a pranzo: dovevamo allora cercare di passarci i piatti perché lui era grande anche a tavola e voleva assaggiassi tutto, ma non riuscivo».
Giulio Scarpati ha spiegato: «Il nostro compito è essere testimoni di questi messaggi di pace, ma è una cosa semplice. Basti pensare al faticoso incontro di Papa Francesco con Abu Mazen e Simon Perez». Tra gli attori che pochi minuti dopo andranno sul palco, c'era anche Daniele Pecci: «Io il maestro non l'ho conosciuto, ma lui ha dato tanto dal punto di vista musicale e un grande insegnamento per l’impegno sociale».
Ha concluso una sempre emozionata Nicoletta Mantovani, moglie di Big Luciano: «Una serata bellissima, soprattutto per le migliaia di persone arrivate per ricordare lui e la sua umanità. Quando insieme al sindaco abbiamo scelto di dedicare la serata alla pace, ho pensato: Luciano sarebbe stato contento». Il sindaco Muzzarelli ha chiosato: «Siamo un territorio Medaglia d’oro: persegue la pace chi si ricorda cosa era la guerra».(s.l.)
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