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Brutale aggressione ad un’insegnante

Brutale aggressione ad un’insegnante

Formigine. «Stavo tornando a casa e due ragazzi mi hanno colpito alla testa, sono caduta e svenuta». Caccia ai colpevoli

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FORMIGINE. Colpita brutalmente alla testa, da dietro, con una violenza tale da farle perdere i sensi.

Per quale motivo non si sa, una rapina, uno scippo degenerato, una di quelle folli azioni che la rete internet sta facendo proliferare un po’ ovunque, per lo spirito di emulazione che troppi giovani interpretano nel peggiore dei modi.

È quanto dovranno accertare le indagini, scattate subito sabato sera quando due giovani hanno trovato esanime a terra un’insegnante cinquantenne residente a Formigine.

«Non ricordo nulla, solo due giovanissimi ragazzi che si avvicinavano, poi una spinta, una botta da dietro, che mi ha fatto cadere in avanti. Quando mi sono ripresa ero a terra, e c’erano due giovani che mi hanno soccorso...», ha denunciato. L’episodio è accaduto sabato a Formigine capoluogo, a poche decine di metri dalla fermata del bus che aveva portato in paese la donna, al rientro da un matrimonio.

«Insegno a Montale, in una scuola di madrelingua inglese», ha spiegato la cinquantenne, che è originaria della Gran Bretagna e si è trasferita a Modena per lavoro.

«Sono stata al matrimonio di un collega, assieme ad altri colleghi, nell’appennino modenese, a Montese. Ci eravamo trovati a Montale e a Montale sono tornata, assieme ad alcuni colleghi. Lì ho preso il bus e sono arrivata a Formigine a tarda ora, saranno state le 23,30. Neppure il tempo di avviarmi verso casa, dalla fermata, che mi è accaduta questa disavventura, ma non ricordo praticamente nulla di preciso, se non quei due ragazzi...».

A trovare la donna a terra altri due giovani, anche se il racconto dovrà essere chiarito, visto che l’insegnante non ricorda nulla di quanto è accaduto nel frattempo.

«Mi sono svegliata e mi stavano soccorrendo, c’erano anche le forze dell’ordine».

La donna, presentava parecchie ecchimosi e, nella caduta in avanti, anche una ferita lacero contusa al naso. Gli esami medici chiariranno se ha perso i sensi per il colpo alla nuca o per la botta al volto, nella caduta.

È stata comunque portata in ospedale a Baggiovara, dove i medici l’hanno sottoposta agli accertamenti del caso.

«Avevo un paio di scarpe con i tacchi, ero ancora vestita elegante per il matrimonio», ha aggiunto trafelata la donna, notando di non avere più le scarpe ai piedi.

Controllando la borsetta, però, non le mancava nulla. «Avevo con me una borsetta piccola, da matrimonio, ho controllato e c’è tutto, non so quindi se questi aggressori puntassero a rapinarmi o altro», ha detto ai primi soccorritori. mentre cercava di ricordare cosa le fosse accaduto.

«Abito da queste parti da poco tempo, non ho tanti amici qui - ha aggiunto in sostanza l’insegnante senza nascondere la pronuncia inglese, scozzese per la precisione - se non tra i colleghi della scuola, ma non immaginavo potesse accadermi una cosa simile...».

Per chiarire l’accaduto le indagini punteranno anche sulle telecamere di sorveglianza della zona, una volta acquisita una nuova testimonanza dell’insegnante. (ase)

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