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Renzi: «Matteo, Stefano, Roberto hanno organizzato un bel casino»

di Davide Berti

Così il premier ieri alla Festa dell’Unità nazionale di Bologna sulle candidature per le Regionali Evitata ogni polemica e liquidato il tema dello scontro con una battuta: «Poi tutti uniti col vincitore»

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Chi si aspettava il ritiro di Bonaccini (ma chi se lo aspettava?) è rimasto deluso. Chi, invece, la candidatura di Delrio si è messo il cuore in pace (e questa pista era molto più probabile della precedente).

I contendenti per il dopo-Errani in casa Pd alle primarie del prossimo 28 settembre saranno tre: Stefano Bonaccini, Matteo Richetti e Roberto Balzani. A giorni scade il termine per la raccolta firme delle candidature, poi le ultime due settimane di campagna cercheranno di portare quanta più gente a votare. E più ce ne sarà, più l’esito sarà incerto. Ma per Renzi non è un problema, come ha dimostrato nel tanto atteso discorso bolognese di ieri pomeriggio, che ha sancito la parola “fine” alle polemiche e la parola “inizio” ad una campagna elettorale che sarà comunque densa di scontri.

«Matteo, Stefano, Roberto hanno organizzato un bel casino... ma lo faranno con grande stile, e il giorno dopo (le primarie, ndr) saranno tutti per uno e uno per tutti. E ancora: «C'è qualche difficoltà, ma sono bravi ragazzi. L'importante è che non litighino e che dopo si vada tutti d'amore e d'accordo». Se l’è cavata così, con una battuta, il premier e segretario del Pd, Matteo Renzi, ieri dal palco della Festa nazionale dell'Unità di Bologna sulla “delicata” vicenda dei tre candidati democratici alle primarie per la presidenza della Regione Emilia-Romagna: Matteo Richetti, Stefano Bonaccini e Roberto Balzani. Nessun accenno più approfondito dunque al confronto diretto in corso tra i contendenti modenesi né alle prese di posizione a sostegno dell’uno o dell’altro o alle polemiche da parte di esponenti del partito democratico locale.

Esplicito invece Matteo Richetti, pure presente ieri alla festa bolognese, che ha scritto sulla sua pagina Facebook «È proprio con l'ambizione di costruire un futuro migliore per i nostri giovani che ci siamo candidati alle primarie per la presidenza dell'Emilia-Romagna e oggi siamo in corsa: serve una rivoluzione dolce perché la nostra Regione torni a correre».

Poco prima Renzi aveva espresso parole di stima per il governatore uscente, Vasco Errani: «Errani ha messo la sua dignità come elemento non in discussione, facendo un passo indietro che non era tenuto a fare: questo popolo ha una stima e una fiducia che non verrà mai meno», ha detto Renzi, rivolto all'ex presidente della Regione che si è dimesso a inizio luglio dopo la condanna a un anno per falso ideologico per il caso Terremerse. Errani ha prima abbozzato un sorriso e ha quindi salutato con la mano la folla che lo applaudiva, tradendo un'indiscutibile commozione.

@dvdberti

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