Terremoto scuote l’Appennino
Sisma di magnitudo 4 con epicentro tra Fiumalbo e Dogana. Gente in strada, tanta paura
Il terremoto torna a farsi risentire in Emilia. Alle 12.45 una scossa con epicentro a pochi chilometri da Fiumalbo, Dogana e Abetone, di magnitudo 4, ha fatto tremare tutto l’Appennino, arrivando a farsi sentire fino a Sestola e Fanano.
Un gran boato secco e una veloce scossa ha spaventato la popolazione, che si è riversata in strada e ha iniziato a chiamare i vigili del fuoco soprattutto per essere rassicurata della situazione. E così i centralini dei pompieri di Pavullo, che comunque restano in pre-allerta, sono stati presi d’assalto seppur non si registri alcun intervento di soccorso e neppure domande di sopralluoghi speditivi in seguiti a cadute di tegole o crepe nei muri. In parallelo sono scattate i protocolli operativi elaborati dai Comuni per eventi di questo tipo. I servizi tecnici hanno avviato l’ispezione delle strutture comunali e di pubblica utilità per accertare la presenza di eventuali problemi, che al momento sono stati scongiurati seppur anche oggi proseguiranno con la stessa meticolosità. Non si esclude che soprattutto le chiese, già in sofferenza con le precedenti scosse, possano aver qualche problema di poco conto.
La scossa, con epicentro a 12,3 chilometri di profondità, è stata seguita - due minuti più tardi - da un’altro terremoto di assestamento di magnitudo 2 e da altri piccoli sismi al di sotto del 2, che di fatto non vengono ufficializzati dal sito dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ma che vengono registrati dai sismografi nazionali e diffusi comunque in rete. Ma lo sciame sismico sull’Appennino tosco-emiliano è da un po’ che si fa sentire, confermandola come una delle aree a maggiori rischio. Impossibile dimenticare come gli esperti la considerassero tra quelle più esposte fin dal 2012 quando invece fu la Bassa a venire distrutta. Il 4 settembre, non a caso, erano state annotate altre cinque scosse di magnitudo fra 2 e 2,6 a conferma di come le faglie siano in tensione.
«Qui è tutto tranquillo - ha fatto sapere il sindaco di Fiumalbo, Mirto Campi all’ora di cena - Abbiamo fatto i controlli e non ci sono danni».
A Sestola il sindaco Marco Bonucchi si trovava nei pressi del municipio quando è stato sorpreso dal terremoto: «La gente si è riversata in strada per lo spavento e l’apprensione, ma dopo poco è tornata in casa e nelle osterie. Sono rimasto in giro a controllare il territorio, ma nessuna segnalazione di danni mi è arrivata in Comune».
Il sindaco di Fanano, Stefano Muzzarelli, racconta la propria esperienza: «Ero a pranzo quando è avvenuta la scossa. È durata pochi istanti, ma ha provocato tanto inevitabile spavento. Siamo corsi tutti in strada, ma una volta sfumata la paura il paese è tornato alla sua consueta normalità. Effettueremo dei controlli sugli edifici comunali nella mattina di oggi, ma la situazione appare sotto controllo».
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