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Biblioteca Estense riapre dopo 28 mesi

Biblioteca Estense riapre dopo 28 mesi

Il prestigioso istituto culturale ha portato avanti un prezioso lavoro di digitalizzazione di capolavori e documenti storici

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MODENA. Rieccola di nuovo agibile la Biblioteca Estense di Palazzo dei Musei, con il suo carico di libri e di storia, dopo oltre due anni di chiusura a causa del terremoto del 29 maggio 2012.

Il prestigioso istituto culturale, che dovrebbe traslocare tra alcuni anni all’ex ospedale Sant'Agostino, riapre i battenti al pubblico: prevista una breve cerimonia con il direttore della biblioteca Luca Bellingeri e il sindaco Muzzarelli, poi dalle 14 apertura per tutti gli utenti.

L'iniziativa è stata chiamata “Tutti a casa!”, titolo che ben sintetizza come quel luogo, non frequentatissimo prima del sisma a dire il vero, sia una vera e propria dimora della cultura. Non solo cittadina, visto che i tesori che l'Estense custodisce, dalla Bibbia d'Oro di Borso d'Este al portolano Cantino, sono veri e proprio capisaldi della cultura occidentale.

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L'Estense è stata piuttosto sfortunata perché i 28 mesi di chiusura non sono dipesi da problemi strutturali causati dalle terribili scosse sismiche, quanto dai danni che il terremoto causò nei soprastanti locali della Galleria Estense. «Ricordo - spiega il direttore Bellingeri - che nella tarda mattinata del 29 maggio 2012 salii a mettere gli allarmi nei nostri saloni e rimasi rincuorato perché non solo non c'erano danni e crepe, ma non erano neppure caduti i libri dagli scaffali. Poco dopo, però, la doccia fredda: i locali della Galleria posti sopra i nostri, avevano subito pesanti danni strutturali e Comune e Vigili del Fuoco dichiararono l'inagibilità anche nostra, a parte la sala di lettura al piano terra del palazzo. Noi infatti abbiamo dovuto eseguire pochissimi interventi, durati circa un mese e del valore di appena 15mila euro forniti dalla Direzione regionale, siamo dunque stati una sorta di effetto collaterale della Galleria. Più costoso è invece stato il necessario lavoro di spolveratura dei libri dopo gli oltre due anni di chiusura».

Non che in questi lunghi mesi di lavoro il personale della biblioteca sia rimasto sfaccendato, tutt'altro: «Se devo vedere un aspetto positivo - continua il direttore dell'Estense - è proprio nel fatto che abbiamo potuto portare avanti con maggior forza progetti per noi importanti. Come la digitalizzazione del catalogo di tutti i libri entrati in biblioteca dal 1958 a oggi: abbiamo 60mila schede accessibili on line e altre 15mila lo saranno a ottobre, mentre nel 2015 completeremo il lavoro. Abbiamo anche digitalizzato tutto il fondo dell'editore Formiggini, importantissimo anche dal punto di vista artistico con i disegni delle copertine dei libri, mentre si è già conclusa la digitalizzazione delle 20mila lettere della corrispondenza dell'intellettuale modenese Ludovico Antonio Muratori e in rete si vedono le 180mila immagini delle missive scritte anche a personaggi della levatura del matematico e filosofo Leibniz. In questo periodo di lavoro intenso e disagevole, con 40 operatori ristretti in locali al piano terra, abbiamo anche fatto partire la Libreria virtuale con la completa digitalizzazione di 1040 opere tra cui 150 manoscritti, mentre abbiamo organizzato una quarantina di incontri o».

Ora arriva una nuova vita per l'Estense che torna a mettere a disposizione per intero i suoi servizi al secondo piano di Palazzo dei Musei. Studiosi, utenti comuni e turisti potranno, oltre a prendere libri a prestito, vedere i capolavori come la Bibbia miniata. «Abbiamo deciso di mandarla in mostra a Bologna - conclude Bellingeri - per alcuni motivi. Bologna è visita, l'uscita dura appena una settimana e sarà vista da tanto pubblico. È insomma un bel biglietto pubblicitario gratuito per noi».

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