C’è anche l’ultimo sì Il liceo ora è statale
PALAGANO. Anche per il liceo Maria Immacolata di Palagano sta per arrivare il momento di riaprire i battenti e, insieme agli ultimi giorni d’estate, svaniscono anche gli ultimi dubbi sul futuro dell’i...
PALAGANO. Anche per il liceo Maria Immacolata di Palagano sta per arrivare il momento di riaprire i battenti e, insieme agli ultimi giorni d’estate, svaniscono anche gli ultimi dubbi sul futuro dell’istituto. È ora ufficiale, infatti, che anche la classe seconda, oltre alla prima, sarà statalizzata a partire da questo anno scolastico. Un traguardo importante che accelera la transizione da istituto paritario a statale, permettendo anche un notevole risparmio economico alla Cooperativa San Francesco. Questa è solo l’ultima notizia positiva, arrivata al termine di un periodo estivo drammatico: ad inizio luglio, con la notizia della cessazione di importanti finanziamenti, il destino del liceo pareva segnato. Ad evitare la chiusura si è però mosso, con determinazione e in tempi strettissimi, un fronte istituzionale compatto e guidato dal sindaco Fabio Braglia. In una corsa contro il tempo le riunioni, le telefonate, gli incontri e i progetti hanno avuto, alla fine, un insperato esito positivo. Sul finire di luglio la statalizzazione si è così trasformata da sogno a realtà, con il liceo che ha iniziato una nuova evoluzione per diventare sede distaccata del Formiggini di Sassuolo. Ora che è stato sciolto anche il dubbio sul numero delle classi coinvolte fin da subito, solo le attuali terza, quarta e quinta rimarranno paritarie, con la Cooperativa scolastica che s’impegnerà (continuando a cercare aiuti e sostenitori) a portare al diploma quelli che saranno gli ultimi studenti della storia del liceo paritario Francescane dell’Immacolata. Al termine di questi 3 anni di passaggio la statalizzazione sarà entrata a pieno regime e tutti gli studenti potranno frequentare un liceo con indirizzo Economico-Sociale, con il mantenimento di due lingue straniere, oltre alla proposta di corsi integrativi per la terza lingua. Senza più il limite economico delle rette da pagare, le famiglie dell’Appennino potranno, così, contare su un istituto superiore competitivo.(a.f.)
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