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È partita la “rivoluzione” delle ricette

di Stefano Luppi
È partita la “rivoluzione” delle ricette

Al posto della solita prescrizione, sarà consegnato un promemoria per la farmacia. Ed entro due anni sparirà anche quello

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Arriva la ricetta elettronica. È in corso a Modena e negli altri centri dell'Emilia Romagna una “rivoluzione” che nel giro di un paio d'anni porterà all'eliminazione delle ricette cartacee “rosse” rilasciate a ogni paziente dai medici di famiglia e gli specialisti.

Dopo una sperimentazione in Romagna, è partita la sostituzione delle ricette “rosse”, quelle comuni insomma, con un piccolo pro-memoria rilasciato dal medico dopo la visita e da consegnare in farmacia. Con uno speciale apparecchio, il farmacista può leggere quanto prescritto e rilascerà al cliente i farmaci di cui ha necessità.

Ma questa è solo la prima fase, perché nel giro di pochi mesi si giungerà all'eliminazione completa della carta. Dopodiché durante la visita il medico premerà un po' di tasti sul suo computer e automaticamente con il proprio tesserino fiscale sarà possibile ritirare le medicine a proprio nome in una qualunque farmacia.

Ricordiamo comunque che la ricetta rossa su carta non andrà in soffitta definitivamente, perché servirà sempre a ottenere certi tipi di farmaci, come gli stupefacenti ad esempio, oltre ad essere emessa in occasione delle visite domiciliari ai pazienti.

Va inoltre ricordato che finora si è partiti con i medici di famiglia, poi si passerà ai medici specialisti e ai pediatri fino a giungere anche alla completa informatizzazione non solo per i farmaci, ma anche per le prescrizioni di visite ed esami.

I numeri di questa rivoluzione in corso a Modena sono ormai di tutto rispetto, con una probabile conclusione della prima fase (quella del promemoria al posto della ricetta) già entro fine anno. Tutte le farmacie del Modenese sono abilitate a ricevere il promemoria per i farmaci mentre fino ad ora i medici di famiglia abilitati al sistema sono 135 su un totale di circa 500.

Sistema dunque ben avviato che, però, potrebbe creare non pochi disagi soprattutto all'utenza più anziana che deve essere abituata per gradi alla sparizione di un oggetto “fisico”, la ricetta appunto, dove sono indicati i farmaci da assumere. Per questo motivo esiste un il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 al quale chiedere informazioni, mentre sono state diffuse in tutta la regione 300mila opuscoli informativi e 5800 locandine nelle sedi aperte dei servizi delle Aziende sanitarie e nelle farmacie.

Il progetto è inserito nella Agenda digitale nazionale e in questo modo sarà possibile per ogni cittadino avere memoria di tutte le ricette che lo riguardano nel proprio “fascicolo sanitario elettronico”, ossia il documento informatico che d'ora in avanti raccoglierà tutta la storia sanitaria della persone. Un bel risparmio di burocrazia e soldi pubblici che permetterà allo stesso tempo di assistere meglio e in maniera più coordinata i cittadini.

«L'adozione in tutta la provincia della ricetta elettronica - spiega Silvana Casale, presidente di Federfarma Modena - sarà completata entro la fine dell'anno, ma già oggi possiamo tracciare un primo bilancio. Il giudizio è complessivamente positivo: l'introduzione del nuovo sistema di gestione non ha creato disagi ai cittadini e i farmacisti si sono detti soddisfatti. Un risultato auspicato, ma non scontato che sta arrivando grazie a un importante lavoro propedeutico che ha avuto come protagonisti la Regione, la società Cup 2000, l'Ausl di Modena e l'Associazione dei titolari delle farmacie».

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