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Ecco i tesori conservati nei suoi scaffali

Ecco i tesori conservati nei suoi scaffali

Molte le iniziative previste nei prossimi tempi all'Estense, a partire dall'apertura continuativa dei locali e della sala mostre Campori in occasione dell'imminente Festival Filosofia. Il 27...

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Molte le iniziative previste nei prossimi tempi all'Estense, a partire dall'apertura continuativa dei locali e della sala mostre Campori in occasione dell'imminente Festival Filosofia. Il 27 settembre verrà invece inaugurata la mostra “Il monastero e la città. Libri, documenti, opere d'arte dell'Abbazia di San Pietro nei luoghi della cultura modenese”. Tra gli eventi già programmati c'è anche, il 5 ottobre dalle 10 alle 20, l'apertura straordinaria domenicale per l'appuntamento “La voce dei libri” del progetto “Domeniche di carta” dedicato a letture, presentazioni di libri e incontri con l'autore. Ma oltre alle iniziative la biblioteca Estense “è” naturalmente il suo patrimonio essendo uno degli istituti più antichi d'Italia, fondato dai marchesi d'Este già nel '300 e aperto al pubblico già a metà Settecento dal duca Francesco III. Oltre alla Bibbia di Borso sono qui conservati alcuni capolavori dell'umanità quali il “Portolano del Cantino”, una carta nautica del 1502 nella quale è indicata per la prima volta l'America, oppure il Mappamondo Catalano dei primi del '400. Tra gli altri tesori di carta c'è il “De Sphaera”, importante trattato di astrologia del XV secolo, il Breviario miniato di Ercole d'Este, il Messale miniato di Anna Sforza, la preziosissima Bibbia di Magonza del 1462. Tutto ciò nel 2018 dovrebbe traslocare al Sant'Agostino. (s.l.)

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