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Festival Filosofia: ogni anno un record Oggi vale 3,5 milioni

di Felicia Buonomo
Festival Filosofia: ogni anno un record Oggi vale 3,5 milioni

A tanto ammonta il “fatturato” generato dall’appuntamento Dalle 34mila presenze nel 2001 alle 191mila del 2013

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In quanti modi può essere declinato il concetto di gloria? È quanto si scoprirà a partire da venerdì e fino a domenica, a Modena, Carpi e Sassuolo, per questa nuova edizione del Festival Filosofia. Il tema è la Gloria, dall'eroismo del passato e della guerra, alla celebrità - spesso deleteria - dei tempi moderni.

Saranno oltre 200 gli appuntamenti per addentrarsi in questo tema così “coraggioso”: 50 lezioni magistrali tra volti noti come Remo Bodei, Marc Augé, Zygmunt Bauman; ospiti internazionali come Nathalie Heinich e Javier Gomà; nuove “proposte”, come Gloria Origgi o Barbara Carnevali. E poi mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche. Come ogni anno, l'invito degli organizzatori è quello di aiutare (e in qualche modo spronare) il territorio a farsi parte attiva nel circuito virtuoso che dà respiro economico e occupazionale alle città che ospitano il Festival. Un «circuito - afferma il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, eletto proprio ieri nuovo presidente dell'assemblea del Festival Filosofia - di idee innovative che ci consente di trovare opportunità, anche occupazionali per il nostro territorio». Basti pensare che il “fatturato” generato dal festival è stato calcolato in 3,5 milioni di euro (vedi articolo a fianco). Ma il festival significa anche «riprogettare le nostre piazze - spiega Alberto Bellelli, nuovo sindaco di Carpi, che ora vive il Festival da primo cittadino, ma da tempo lo ha vissuto come assessore alla cultura - Il Festival è quest'anno anche un evento di rinascita: ci riapproprieremo di spazi che ci erano stati preclusi dal sisma del 2012».

«Il tema della gloria - aggiunge Giulia Pigoni, assessore alla cultura di Sassuolo - credo di sia di grande interesse in questo momento storico, un tema importante per le nostre città, che si scopre ogni volta avere bisogno di cultura».

E che il bisogno di cultura sia crescente lo dimostrano i numeri, quelli che testimoniano quanto sia cresciuto il Festival in questi 14 anni. Dalle 34mila presenze del 2001, quando il Festival è nato, si è passati alle 218mila del 2013; gli eventi erano 98, lo scorso anno 191. E la crescita la si trova anche nelle novità, nei nuovi ingressi. L'ultimo annunciato ieri dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Andrea Landi, che nell'evidenziare il modello organizzativo e di qualità culturale del Festival, ha anticipato che la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi è diventata da quest'anno socio. «Abbiamo deciso - spiega Giuseppe Schena, presidente della Fondazione Carpi - che era giunto il momento di qualificare la nostra partecipazione al Festival, confermando e anche rafforzando le risorse da mettere a disposizione».

«Il territorio - spiega Michelina Borsari, direttrice del Festival - lo consideriamo come una risorsa, spesso sconosciuta. Il Festival ha la capacità di mettere a lavoro il territorio. Molte realtà negli anni si sono rafforzate. Pensiamo alle mostre. Fin da subito abbiamo cercato un partner nelle arti visive. Perché il Festival è un progetto partecipato».

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