Identikit del pubblico: soprattutto donne e la metà proviene da fuori città
La frase è un mantra che si ripete da anni: “Il festival ha un forte impatto sul territorio”. Ma non sono solo parole. A dimostrarlo è l'indagine che il Festival Filosofia ha voluto si realizzasse...
La frase è un mantra che si ripete da anni: “Il festival ha un forte impatto sul territorio”. Ma non sono solo parole. A dimostrarlo è l'indagine che il Festival Filosofia ha voluto si realizzasse per capire quale fosse la composizione del festival. Nell'ambito di una tesi di dottorato che Maria Giovanna Manni sta svolgendo alla Fondazione Marco Biagi, sono stati somministrati 2mila questionari nella scorsa edizione del Festival, dai quali è emerso che i fruitori del rimangono a Modena per 2,5 giorni, molti anche pernottando (per la precisione uno su quattro). Il 50% proviene da fuori Modena, dalla regione, ma anche da fuori: oltre il 15%, infatti, viene dal Sud o dalle isole. Il 62% del pubblico è femminile, con un'età media di 44 anni. Quasi il 60% ha una laurea, anche se più di una persona su sei non ha mai studiato filosofia. E ancora, l'indagine mette in evidenza la spesa media sostenuta da ognuno dei visitatori: 44 euro al giorno, per lo più spesi in libri e menù filosofici, con aceto balsamico di Modena e gnocco fritto a fare la parte del leone. Il livello complessivo di soddisfazione è in media maggiore di 8 e la “felicità” supera il 9. La ricaduta in termini economici? Almeno tre milioni di euro, cifra che, considerando tutto l'indotto del Festival, sale a circa 3,5 milioni. (f.b.)
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