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La Finanza chiude finto circolo sportivo Era club e piano bar

La Finanza chiude finto circolo sportivo Era club e piano bar

Le Fiamme Gialle al Ti-Tingo di Piumazzo Scoperti lavoratori in nero e si indaga sugli incassi evasi

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CASTELFRANCO. A Piumazzo la conoscono in tanti, è la piscina Ti-Tingo, club in cui si può entrare con due modalità: o pagando la “tessera associativa per tutta la stagione 150 euro, coniugi o conviventi 250 euro, figli fino a 16 anni tesseramento gratuito, ingressi illimitati in piscina compreso lettini, possibilità di usufruire gratuitamente campi Beach volley/tennis. Servizi ristorante e tavola fredda”, come spiega l’annuncio su facebook, oppure pagando una tessera di affiliazione alla Uisp e i successivi ingressi.

Eppure quel club alla Finanza e alla polizia municipale di Castelfranco non dava sicurezza tanto che nell’ultima settimana di agosto è scattato un blitz. «Durante una visita a sorpresa effettuata in occasione di una serata organizzata dalla presunta fittizia associazione - spiegano le Fiamme Gialle - è stata rilevata la presenza di circa un centinaio di clienti che, a fronte del pagamento di specifici corrispettivi - certamente non compatibili con il funzionamento di un organismo associativo - si intrattenevano nella consumazione di pasti in un convivio animato da un piano bar».

Di fatto, secondo i riscontri dei finanzieri, il Ti-Tingo era equiparata ad un’associazione sportiva, che gode di un regime fiscale agevolato, pur non facendo dello sport la propria principale mission. In compenso era l’attività commerciale, legata ad eventi serali, feste e cene a garantire gli incassi del club.

L’attività abusiva è stata aperta nel 2013 e nei guai è finito il presidente dell’associazione, che vive a Castelfranco. Il primo provvedimento adottato è stata la chiusura a tempo indeterminato della struttura, anche se a dire la verità - sempre consultando il profilo facebook della piscina - domenica c’è stato l’ultimo appuntamento di addio all’estate. Ma saranno soprattutto la direzione del Lavoro di Modena e l’Agenzia delle Entrate a dover completare il lavoro supplettivo. Ci saranno infatti sanzioni per l’impiego dei nove lavoratori scoperti senza un regolare contratto mentre il Fisco provvederà ad analizzare i bilanci e a quantificare “il cospicuo business sviluppato dalla presunta fittizia associazione”. Una volta completato questo passaggio si provvederà alla segnalazione all'Agenzia dell'Entrate - Direzione Provinciale di Modena.

«I controlli effettuati - concludono le Fiamme Gialle - hanno colpito nel segno facendo emergere una delle tante forme di abusivismo che affliggono il settore del commercio e dei servizi, offrendo un segnale di fiducia anche alla tutela dei lavoratori e delle rispettive posizioni previdenziali e contributive».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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