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Legge il giornale e s’infuria. Calci e pugni all’edicolante

di Francesco Dondi
Legge il giornale e s’infuria. Calci e pugni all’edicolante

Lo minaccia e lo colpisce dopo essere stato invitato ad andarsene A Corlo arrivano carabinieri e vigili ma l’uomo combina guai anche in ospedale

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FORMIGINE. Che cosa si fa in un’edicola solitamente? Si entra, si compra un giornale, si paga e si saluta prima di andarsene. Ebbene quanto avvenuto sabato ad Alberto Bonvicini, titolare della rivendita di Corlo, rispetta i crismi soltanto al primo punto, quello dell’ingresso. Perché il resto sembra un inno al paradosso se non fosse che l’edicolante ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso di Sassuolo dopo essere stato vittima di una brutale e immotivata aggressione ad opera di un uomo che si era presentato come membro dell’Unesco.

Ma riavvolgiamo il nastro e torniamo a sabato pomeriggio. Sono da poco passate le 17 quando un uomo entra nell’edicola di via Battezzate, a Corlo. Chiede di poter dare un’occhiata a un quotidiano locale per accertarsi che fosse stato pubblicato un articolo sulla sua presunta partecipazione ad un evento all’interno del cartellone del Settembre Formiginese che aveva citato nei dettagli e di cui ha detto di avere il merito. «Ma quando si è accorto che sul giornale non era scritto nulla si è alterato - ricorda Bonvicini - Ha preso il cellulare e ha iniziato ad urlare e ad inveire con l’eventuale interlocutore che gli aveva risposto. Inizialmente ho lasciato perdere, ma di fronte ad una serie infinita di bestemmie e dopo l’ingresso di un bambino, gli ho chiesto gentilmente di andarsene».

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Tutto finito? Certo che no, anzi. L’uomo si è appellato alla libertà di parola sancita dalla Costituzione, iniziando ad inverire anche contro l’edicolante, che dall’alto della sua statura gli si è fatto incontro, spostandosi da dietro il bancone. «Gli ho chiesto nuovamente di andarsene - continua nel racconto Bonvicini - ma in cambio ho ricevuto un pugno in pieno volto e anche mentre ero a terra e dopo essermi ferito alla schiena nella caduta ha più volte cercato di colpirmi con manate e calci. Quando mi sono divincolato ho chiamato la polizia municipale che a sua volta ha allertato i carabinieri. Neppure le forze dell’ordine sono riuscite a calmarlo, tanto che ha ripreso con la tiritela della libertà di espressione».

L’edicolante ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso di Sassuolo dove i sanitari gli hanno riscontrato politraumi su più parti del corpo. Ma al nosocomio si è fatto refertare anche il picchiatore. «Mentre facevo i raggi - conclude l’aggredito - lo sentivo urlare dall’altra stanza. Anche lì ha dato in escandescenza. Non credo ce l’avesse con me, ho più la sensazione di una persona in difficoltà».

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